«La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana.
Mentre la Gelmini e il Governo fanno ricorso, il Vaticano ha espresso «stupore e del rammarico» per una sentenza «miope e sbagliata». Netta la presa di posizione della Cei che boccia la sentenza parlando di «visione parziale e ideologica» sostenendo come il Cricifisso abbia sempre “unito” i popoli, e mai “diviso”… beh, scusate ma anche questa mi sembra una visione e un’interpretazione alquanto miope, sbagliata, parziale e ideologica!!!
Il Vaticano rincara la dose: «Stupisce che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto profondamente legata all’ identità storica, culturale, spirituale del popolo italiano… Non è per questa via che si viene attratti ad amare e condividere di più l’idea europea, che come cattolici italiani abbiamo fortemente sostenuto fin dalle sue origini»… e quindi ora i Cattolici Italiani non sosterranno piu’ la Comunita’ Europea… ahi ahi, ricatti e trame politiche, la Chiesa non si smentisce!
EyesOnTheRailroad sta con la Corte Europea e preferisce leggersi la rassegna stampa di Spinoza… fatelo anche voi!
Via i crocifissi dalle aule. Suggerivano la risposta.
Via il crocifisso dalle scuole italiane. Questo sì che sarebbe un miracolo.
Via il crocifisso dalle scuole italiane. Il chiodo non è più di moda.
Via il crocifisso dalle scuole italiane. Secondo l’Europa sarebbero più rappresentativi i due ladroni.
(La Corte Europea è stata inflessibile: il crocifisso andrà sul satellite)
Niente più crocifissi nelle aule. Speriamo che ora gli alunni non diventino irrispettosi.
Che tempismo per lo stop ai crocifissi: è appena arrivatoqualcuno che non vede l’ora di bruciarli.
Calderoli: “La Corte Europea ha calpestato i nostri diritti, la nostra cultura, la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri valori”. Dicono porti fortuna.
Quando ha appreso la notizia, la Binetti è esplosa.
Gelmini: “Il crocifisso rappresenta l’Italia”. Pensandoci bene, non le si puo’ dare torto.
“La croce non è un simbolo religioso”. Allora toglietelo anche dalle chiese.
Bersani: “Il crocifisso nelle aule è una tradizione inoffensiva”. Esattamente come le primarie.
Il cardinal Bertone: “Dobbiamo cercare con tutte le forze di conservare i simboli della nostra fede”. È tutto ciò che ci rimane.
La replica di Gesù: “Non mi dimetto”.
[fonti, Corriere della Sera e Spinoza]