Finalmente una trasmissione intelligente, “Vieni via con me” di Fabio Fazio e Roberto Saviano, con ospiti davvero eccezionali: Benigni, Abbado, Vendola, e in qualche modo Falcone. Hanno dimostrato coraggio, hanno detto le cose come stanno, con convinzione e passione, con irriverenza e grazia, con profondita’ e rabbia!Fili conduttori del programma, gli ELENCHI, e una domanda, “vado via, o resto qui?”.
Ripropongo gli elenchi piu’ siginificativi, in quanto alla risposta… mah…
e intanto rifletto sulla frase che piu’ mi ha colpito, e che, riferendosi a Gomorra di Saviano, piu’ o meno diceva cosi:
“Le favole non insegnano ai bambini che i draghi esistono, quello lo sanno gia’…le favole insegnano che i draghi possono essere sconfitti” [Roberto Benigni]
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Alcune definizioni del popolo italiano
- L’italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino ad ammirare chi se ne serve a suo danno (Giuseppe Prezzolini)
- Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre (Winston Churchill)
- Un popolo di eroi di santi di poeti di artisti di navigatori di colonizzatori di trasmigratori (Benito Mussolini)
- Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati… (Ennio Flaiano)
- Popolo di navigatori che sbarca il lunario (Leo Longanesi)
- Gli italiani guadagnano netto, ma vivono lordo (Giuseppe Saragat)
- Gli italiani sono fatti così: vogliono che qualcuno pensi per loro. E poi, se va bene va bene. Se va male, ecco che lo impiccano a testa sotto” (Mario Monicelli)
Finanziamenti pubblici ad alcuni istituti di cultura europei nel 2010
- British Council (Gran Bretagna): 220 milioni di euro;
- Goethe Institut (Germania): 218 milioni di euro;
- Instituto Cervantes (Spagna): 90 milioni di euro;
- Instituto Camoes (Portogallo): 13 milioni di euro;
- Alliance Française (Francia): 10,6 milioni di euro;
- Società Dante Alighieri (Italia): 1,2 milioni euro…che l’anno prossimo diventeranno probabilmente 600 mila euro.
Dichiarazioni dei ministri della cultura europei in merito ai tagli alla cultura
- Bernd Neumann, Germania: “è proprio in tempi di crisi che si deve lottare per non fare tagli alla cultura perché è il valore e il fondamento che dobbiamo mantenere”
- Frédéric Mitterrand, Francia: “…La cultura è una risorsa, un aiuto all’orientamento. E io lavoro perché lo sia sempre di più.”
- Angeles Gonzales-Sinde, Spagna: “Lo stimolo alle industrie culturali è cruciale per l’uscita dalla crisi se si tiene conto che la cultura fornisce il 4 per cento del pil spagnolo e dà lavoro a più di 800 mila persone”
- Sandro Bondi, ministro italiano della Cultura: “Non vado a chiedere l’elemosina a Tremonti”.
- Giulio Tremonti, ministro dell’economia: “Fatevi un bel panino con la Divina Commedia”.
Motivi per cui è sbagliato fare tagli alla cultura (legge Claudio Abbado)
- La cultura arricchisce sempre
- La cultura permette di superare tutti i limiti
- chi ama la cultura desidera conoscere tutte le culture e quindi è contro il razzismo
- la cultura, quindi anche la musica, è ascolto, che è la base del vivere civile e del pluralismo. (Nelle orchestre con cui faccio musica, come ad esempio nell’Orchestra Mozart a Bologna, i musicisti vengono da tutta l’Europa. Alle prove parliamo diverse lingue, ma spesso bastano solo degli sguardi e il sapersi ascoltare l’uno con l’altro)
- la cultura rende anche economicamente
- la cultura è contro la volgarità e permette di distinguere tra bene e male
- la cultura permette di smascherare sempre i bugiardi
- la cultura è lo strumento per giudicare chi ci governa
- la cultura è libertà di espressione e di parola
- la cultura salva (sono stati la musica e i miei figli che mi hanno aiutato a guarire dalla malattia)
- la cultura porta valori sempre e comunque positivi, soprattutto ai giovani
- con la cultura si sconfigge il disagio sociale delle persone, soprattutto dei giovani, il loro sentirsi persi e disorientati
- la cultura è riscatto dalla povertà (in Venezuela, non certo un paese ricco come l’Italia, José Antonio Abreu ha organizzato un sistema che in trent’anni ha insegnato la musica a 400.000 bambini e ragazzi, spesso salvandoli dalla droga, dalla violenza e dando loro un’opportunità di vita)
- cultura è far sì che i nostri figli possano andare un giorno a teatro per poter vivere la magia della musica (come feci quando avevo sette anni e una sera alla Scala decisi di riprodurre un giorno quella magia…)
- la cultura è un bene comune e primario, come l’acqua: i teatri, le biblioteche, i musei, i cinema sono come tanti acquedotti.
- la cultura è come la vita, e la vita è bella!