ABOUT ME

tutto e’ iniziato qualche mese fa, nel caldo giugno palestinese, in un viaggio indimenticabile in terre affascinanti ma devastate dall’odio, dalla guerra, dall’occupazione. un progetto culturale e sociale (al kamandjati) che mi ha portato a fare musica con bambini e ragazzi di ramallah, nablus, della samaria, o provenienti dai numerosi e atroci campi profughi disseminati nel west-bank.

l’impatto e’ stato forte e da qui la necessita’ di portare in occidente la mia esperienza. in un occidente dove su “certe” cose la democrazia preferisce fare come le 3 famose scimmiette…

poi e’ arrivato l’attacco a gaza. e nell’interrogarmi su quale potesse essere il mio ruolo di aiuto e sostegno, ho capito e deciso di dover contribuire a denunciare la falsita’, l’omissione, la parzialita’, l’incoerenza, la mancanza di dignita’ sociale e umana, nei confronti del proprio mestiere, della propria missione e di chi ne usufruisce (il cittadino), da parte della stampa “di bandiera”, del sistema di informazione “ufficiale” e del potere che sempre controlla e muove secondo il proprio interesse.

in italia gli esempi sono tanti, molto evidenti e decisamente vergognosi.

quindi, in questo blog si vuole provare a fare dell’informazione alternativa, e della divulgazione onesta e approfondita su vari argomenti che particolarmente mi stanno a cuore.

societa’, storia, politica, ma anche cultura, musica…

questo blog vuole essere una finestra su un mondo nascosto e oscurato dai sistemi alti, uno spiraglio, una porta sul retro, dover potersi informare, dove poter divulgare e usufruire di materiale e trarne ispirazione, dove poter commentare, condividere e discutere, dove poter trovare spunti per approfondire e quindi capire meglio, dove poter aprire occhi e orecchie verso un mondo sordo, incolore e profondamente avido e ingiusto… per trovare le giuste motivazioni, un’energica convinzione, e magari anche il sound e le tonalita’ per renderlo piu’ vero,  giusto e umano!

senza pretese, ma con tanta passione!

“…quando vado all’estero cerco sempre di spiegare che quello che ha messo in pericolo la mia vita non sono state le informazioni che ho dato, ma il fatto che queste informazioni sono arrivate a molte persone. Se ci raccontiamo queste cose solo tra di noi o in tribunale non facciamo paura. Oggi la comunicazione ha davvero – per usare una parola che tutti detestano – una missione. Basta raccontare al mondo cose che sono giá agli atti…” [Roberto Saviano]
ringraziamenti speciali: nicola perugini e alessio allegrini, fonti inesauribili di ispirazione costante, ramzi aburedwan per il coraggio straordinario, i bambini e gli amici di al kamandjati e prima materia per il loro entusiasmo e lavoro, francesco senese + famiglia per la generosita’ e il talento, i miei compagni di viaggio (le persone, gli amici, i compagni della hro, i libri, il flauto)… e bianca, per tutto.

Una risposta

26 03 2009
beatrice

ciao… Mattia, credo di aver capito che il blog l’hai scritto tu… volevo dirti un paio di cose, se riesco.
Da mesi progetto il mio viaggio in Palestina, nella mia finestra di google quando digito ramallah ormai esce di tutto: ramallah festival, ramallah ong, ramallah west bank…
Un paio di giorni fa mi è uscito il tuo blog. L’ho stampato tutto, letto e riletto per giorni. E’ bello, sentito, interessante, divertente, appassionante e appassionato. Giuro che mi son sentita anch’io a Gerusalemme, a Ramallah, al Ben Gurion, nel deserto e tra i bambini della scuola. Poi c’è un’altra cosa che mi gira per la testa: che voi, che tu, con la vostra musica avete fatto quello che solo a pochi è concesso ovvero fare cultura. O meglio portare pace. Questo grande privilegio è riservato ai virtuosi e il fatto che tu lo abbia condiviso con il tuo diario è generoso e commovente. Continuerò a programmare il mio viaggio in Palestina con più entusiamo e più motivazione. Spero di essere a Ramallah le due settimane centrali di agosto.
Altre due cose: se sei a conoscenza di associazioni che a Ramallah cercano volontari (capaci di fare tutto tranne che suonare) ti prego di informarmi e poi, mi chiamo Beatrice Bresciani sono di Parma e sono un grafico. E grazie, grazie, grazie!

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