cronaca del mio viaggio in palestina nell’estate 2008: il progetto con l’associazione al kamandjati, i concerti con gli amici del quintetto papageno, le escursioni a zonzo per il west-bank, le persone incontrate, le storie e le esperienze ascoltate, i paesaggi mozzafiato, le opere d’arte, le testimonianze di civilta’ sepolte nel tempo, i paradossi di una terra martoriata dall’odio…
“un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo ne’ finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. in realta’ comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. e’ il virus del viaggio, malattia incurabile”. [ryszard kapuscinsky]
un particolare ringraziamento a peppe, marina e dario g. per il loro contributo fotografico e video.
