GAZA EFFECT: Cremonesi vs Arrigoni

2 02 2009

Cremonesi, giornalista del Corriere della Sera, ieri ha pubblicato un articolo su Gaza, in cui accusa i Palestinesi di Gaza e Hamas di aver inscenato un massacro, aver esagerato il numero delle vittime di centinaia e centinaia ecc, di aver agito con astuzia in modo tale da mettere in cattiva luce Israele e farlo accusare di crimini di guerra… 
Di seguito pubblico la risposta di Arrigoni, con tanto di link per andare a leggere l’articolo del Corriere della Sera.

ho trovato inoltre alcuni commenti a favore di questo articolo in cui si dice a proposito di questi fatti: “e’ un po’ com’era successo a Jenin”, con accuse in particolare alla falsita’ del documentario di Bakri “Jenin Jenin” …
Dunque, quello che e’ accaduto a Jenin nel 2002 e’ ancora tutto da verificare, e guarda caso l’inchiesta e’ bloccata, Israele si oppone. Nel documentario Jenin Jenin di Bakri, che in tanti, primo tra tutti il governo israeliano, ma anche giornali italiani, stanno tentando in tutti i modi di boicottare e censurare, viene documentato con efficacia il dopo-assedio, e tra l’altro si fa riferimento all’utilizzo di bambini palestinesi da parte dei soldati israeliani come “scudi umani” come sostiene qui sotto Arrigon. Vi segnalo un articolo in particolare, italiano, a cui ho aggiunto commento anche io (http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=2140&Itemid=50)

Specifico, il mio obiettivo e’ smantellare quel sistema di informazione (che spesso coincide con quello “ufficiale”) che bilaterale non e’ in assoluto, e che riporta notizie incomplete, false, faziose, nascondendo troppo spesso e troppo volentieri la faccia scomoda e brutale della medaglia.
In italia siamo tutti vittime di questa superficialita’ e di questa disinformazione, e quindi il mio tentativo e’ quello di portare alla luce mondi paralleli, fonti diverse, testimonianze fondamentali, per approfondire e per divulgare, non certo per mancare di rispetto o per indottrinare, e soprattutto senza pretese. Sta a voi valutarle e farvi una vostra opinione, ma mi raccomando, occhi aperti!
——

dal blog di Arrigoni:

“Il sangue che imbrattava il pavimento del pronto soccorso, in realtà non era sangue. Ma pummarola. A’ pummarola napuletana”, ci dice un pizzicagnolo travestito da medico dell’ospedale Shifah che non vuole assolutamente essere citato, è a rischio la sua vita. 
“Le vittime negli obitori? non sono corpi umani, sono manichini. Andate a controllare nei negozi del centro. Hamas li ha saccheggiati di manichini e ci ha riempito i cimiteri” Ci dice commosso un commesso che non vuole assolutamente essere citato, è a rischio la sua vita. 
“i corpi dei bambini morti? Non erano bambini. Erano dei nani. Degli aguerrittissimi nani da combattimento reclutati dalle brigate Al Qassam” ci dice un beccamorto che non vuole assolutamente essere citato, è a rischio la sua vita.
“Le donne trovate cadaveri sotto le macerie non erano donne, ma mujeaddin di Hamas che avendo saputo preventivamente dell’attacco erano corsi dal barbiere eppoi a farsi un’operazione a Casablanca” ci dice un visagista che non vuole assolutamente essere citato, è a rischio la sua vita. 
“Il fosforo bianco in realtà non era fosforo, odorava di eucalipto e veniva buono per farci delle inalazioni. A me ha curato il raffreddore” ci dice un farmarcista che non vuole assolutamente essere citato, è a rischio la sua vita. 

Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera, ha molto da insegnare alle nuove leve del giornalismo,col suo articolo pubblicato il 21 gennaio (http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_21/denuncia_hamas_cremonesi_ac41c6f4-e802-11dd-833f-00144f02aabc.shtml), pure troppo. 
Io che non ho mandanti se non una morbosa ricerca della verità, io che non sono un giornalista prefessionista, non scriverò mai per il corrierone, poco male, mi evito di intrattenere relazioni con redazioni che mi imboccano il pezzo, specie quando il boccone è così indigesto.
Per la casacca che indossato durante tutto il massacro, con ricamata non la scritta PRESS ma 
bensì l’emblema della mezza luna rossa, dico a Cremonesi che le bugie hanno le gambe corte, in questo caso peggio, ce le hanno amputate.
Anche io posso benissimo trovare persone disposte a dirmi che è stato hamas e non l’esercito israeliano ha sterminare più di mille palestinesi, e vi assicuro che ve ne sono, specie fra coloro che mangiavano nel piatto ricco dai corrotti di Fatah e ora sono a dieta. Sta ad un serio ricercatore distinguere una fonte attendibile da un attentato all’informazione.
Nessuna ambulanza durante questi 3 settimane di tragedia è stata utilizzata da ai miliziani di Hamas e ai loro alleati della Jihad islamica. Ne sono assolutamente certo, perchè sulle ambulanze c’eravamo io e i miei compagni dell’ISM.
Su quella ambulanze abbiamo rischiato la pelle, e un nostro amico paramedico, Arafa, ci è rimasto. 14 paramedici sono stati uccisi. I soldati israeliani sparavano alle ambulanze certi di quello che facevano, ovvero uccidere civili. Non abbiamo mai concesso ad un solo membro dell’almukawama, la resistenza palestinese, di salire a bordo di uno dei nostri mezzi. Quelli che ci provavano, venivavano spintonati giù, anche quando (ed è accaduto ) il guerrigliero era il marito di una donna che portavamo di corsa in una clinica a partorire. All’ospedale Al Quds sono tutti di Fatah. lo sanno pure i muri (le pareti infatti sono tapezzate di Arafat. Neanche una icona di Ahmed Yassin), così come allo Shifa. Al Awada di Jabilia invece parteggiano quasi tutti per il Fronte Popolare. E’ una impresa trovare personale medico pro-hamas lungo tutta la Striscia, prova è che quando Fatah chiamò allo sciopero generale, incrociarono le braccia l’80% dei dottori. Se la resistenza avesse utilizzato gli ospedali come postazioni per combattere i medici li avrebbero fatti evaucare subito, rifiutandosi immediatamente di curare i feriti. Un atteggiamento come quello descritto da Cremonesi nel suo pezzo equivarrebbe ad un suicidio politico per Hamas, e Hamas non vuole suicidarsi, non ha fretta di andare in paradiso, è un movimento ben radicato sulla terra, che desidera ampliare i suoi consensi, quantomeno non disperderli. Scudi umani? A Tal el Hawa durante il massacro io c’ero, e nella zona abita il mio migliore amico, Abu Nader. Suo padre e i suoi amici in effetti sono stati usati come scudi umani, ma non da hamas, bensì dai soldati israeliani che giravano casa per casa a caccia di combattenti (lo hanno già fatto in passato, è una prassi: http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1524 ).
Il conto delle vittime è possibe dimunisca di qualche decina di unità, come è possibile che invece aumenti. Nel raccogliere i dati che puoi riportavo nelle mie corrispondenze da questo inferno non aspettavo certo l’imboccata di hamas, come non accetterai mai l’imboccata di un giornale quando impone che si scriva contro il movimento radicale islamista per porre in secondo piano l’aberrante massacro appena accaduto. Le mie fonti erano le stesse utilizzate dai giornalisti palestinesi e dagli attivisti per i diritti umani locali: fonti ospedaliere indipendenti. Se poi i morti saranno anche cento in meno, non mi metterò a stappare bottiglie di champagne ne derubricherò questo massacro come meno efferato. Al momento ci pensa l’esercito israeliano a smentire Lorenzo Cremonesi: un suo portavoce ha infatti dichiarato al Jerusalem Post che le vittime palestinesi dell’offensiva “Piombo Fuso” su Gaza sono circa 1.300. 

5 giornalisti palestinesi sono stati uccisi durante i bombardamenti, diversi i feriti. 
Distrutta la sede della televisione Al Aqsa, il palazzo al centro di Gaza City che ospita Reuters CNN e Al Jazeera più volte attaccato.

Si dice che la verità è la prima a morire durante una guerra.
C’è qualcuno in via Solferino che si cimenta nella profanazione del suo cadavere.
Restiamo umani. Vik

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One response

2 02 2009
mattiafl

Alcune importanti considerazioni comparse oggi 2/2/2009 sul blog di Arrigoni e firmate Massimo Contini:

Il gia’ grave reportage del Corriere della Sera a firma di Lorenzo Cremonesi,

diffamatorio nei confronti dei Palestinesi
e adulatorio nei confronti di Israele e della sua politica,

al momento di essere messo negli ARCHIVI online,
ha subito un INCREDIBILE manomissione,
mutilandolo di quell’unico sprazzo informativo che lo pervadeva :

PRIMA DELLA CENSURA :
http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_21/denuncia_hamas_cremonesi_ac41c6f4-e802-11dd-833f-00144f02aabc.shtml

DOPO LA CENSURA :
http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/22/Noi_usati_come_scudi__co_8_090122002.shtml

I PRINCIPALI RIMANEGGIAMENTI SONO :

– il titolo da “…i ragazzini di Hamas…”
diventa un ben piu’ minaccioso “…i guerriglieri di Hamas…”

– è sparita la frase “…Se Israele o l’Egitto avessero permesso ai giornalisti stranieri di entrare subito sarebbe stato più facile.…”

– e infine LA COSA PIU’ GRAVE, è completamente sparita questa testimonianza:
“… spiega Masoda Al Samoun di 24 anni. E aggiunge un dettaglio interessante: «A confondere le acque ci si erano messe anche le squadre speciali israeliane. I loro uomini erano travestiti da guerriglieri di Hamas, con tanto di bandana verde legata in fronte con la scritta consueta: non c’è altro Dio oltre Allah e Maometto è il suo Profeta. Si intrufolavano nei vicoli per creare caos. A noi è capitato di gridare loro di andarsene, temevamo le rappresaglie. Più tardi abbiamo capito che erano israeliani».”

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