Niente di nuovo sul fronte medio-orientale

31 05 2009

…continuano gli omicidi a sangue freddo e il costante accanimento sui civili palestinesi…

 

Lunedì scorso, 25 maggio 09, caccia israeliani hanno lanciato su Gaza migliaia di questi volantini:

 

 

“Alla popolazione di Gaza,

le Forze di Difesa Isrealiane vi avvertono ancora che è proibito avvicinarsi a meno di trecento metri dal confine, e chiunque cercherà di avvicinarsi porrà se stesso in pericolo. L’esercito israeliano utilizzerà le procedure adatte per farlo allontanare compreso sparare se sarà necessario.

Questa è una promessa, chi è stato avvertito non trovi scuse!”

 

Il lancio di questi volantini è una promessa, una minaccia, un’ulteriore condanna: e non e’ solo un’arma psicologica… infatti il contenitore dei messaggi fatto cadere dall’aereonautica ha colpito in testa Nawra Dughmushun bambino di dodici anni (che ora e’ ricoverato in coma all’ospedale al Shifa).

Arrigoni assicura che “i contadini palestinesi continueranno ad andare a coltivare i loro legittimi campi vicino al confine, come fanno da generazioni, essendo questa l’unica attività di sussistenza per permettere loro di sfamare le famiglie in una Gaza ridotta in miseria da 2 anni di assedio.”

E ci ricorda che “sebbene i maggiori media abbiano rivolto altrove l’occhio di bue della loro attenzione Gaza continua a essere quotidianamente teatro dei crimini israeliani.”

Queste le cifre dal 18 gennaio: 3 palestinesi sono stati uccisi vicino al confine, compreso un bambino, e altri 12 sono stati feriti, compresi 3 minori e due donne.

“Di norma i cecchini israeliani si appostano, li vediamo a volte ridere e scherzare, poi dopo qualche decina di minuti iniziano a spararci contro. Sparano anche contro di noi attivisti internazionali, per loro è come se fosse un gioco, per noi e i palestinesi è la vita.”

Visto anche come un attacco mirato contro i giornalisti ISM, Arrigoni e compagni hanno indetto una conferenza stampa nella quale hanno a loro volta avvisato l’esercito israeliano che continueranno ad accompagnare i contadini al confine e documentare i quotidiani crimini di cui si macchia Israele.

“Ce lo chiedono le vittime di oggi, come quelle di ieri.” 

“Quanto vale la vita umana da queste parti? Per un contadino palestinese 4 euro al giorno, che è la misera paga per lavorare sui campi dinnanzi ai soldati. Per i cecchini israeliani, la vita di un palestinese vale molto meno dei 50 centesimi del costo di un proiettile.”

 

(fonte: guerrillaradio di Vittorio Arrigoni)

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One response

17 07 2009
miralem

prosegue tutto, come se fosse normale…

http://www.miralem.wordpress.com

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