Di che parla Netanyahu?

26 06 2009

stralci da un editoriale di Shaul Arieli, da Ha’aretz (giornale israeliano)

 

“Il premier israeliano ha posto troppe condizioni alla creazione di uno stato palestinese. Non e’ questa la strada della pace… Il discorso del primo ministro dimostra ancora una volta che la destra israeliana non ha una valida alternativa alla soluzione dei due stati per due popoli. Il blocco di destra esiste solo per negare quest’idea e si spacca appena e’ chiamato a presentare una proposta diplomatica seria. Al posto delle dichiarazioni sulla necessita’ di affossare l’idea dei due stati, ora si usano dei cavilli per impedirne la nascita. Il Likud sostiene che non potranno esserci due stati finche’ nell’opinione pubblica palestinese non verra’ sradicata l’idea che bisogna distruggere Israele. Finora tutte le iniziative israeliane hanno allontanato questo obiettivo: la fine dei negoziati bilaterali, la distruzione dell’Autorita’ Palestinese, il ritiro unilaterale da Gaza, il tracciato invasivo della barriera di separazione e il rifiuto dell’iniziativa di pace della Lega Araba. Tutto questo ha dato ad Hamas la spinta per vincere le elezioni e prendere il controllo di Gaza, ha portato Israele a imbarcarsi in nuove operazioni militari e ha rafforzato il fronte del rifiuto del mondo arabo. Con il suo discorso “reazionario” si e’ allineato alle posizioni del partito religioso Shas e della formazione di estrema destra. Queste forze accettano l’idea dei due stati ma al tempo stesso cercano svuotarla imponendo condizioni che finiscono col renderla ridicola. Cosi ha fatto anche N. quando ha sostenuto di essere pronto a intavolare subito i negoziati di pace senza precondizioni. Ma prima, ha detto, i Palestinesi devono riconoscere Israele come patria del popolo ebraico, accettare uno stato smilitarizzato, rinunciare al ritorno dei profughi e alla divisione di Gerusalemme, che restera’ unita e israeliana… non ha abbandonato la sua intransigenza. E non ha escluso di proseguire nella costruzione degli insediamenti, rischiando cosi uno scontro con l’amministrazione Obama…. Gli Israeliani dovrebbero chiedere a N. di riprendere subito i negoziati senza condizioni, accettare il piano di pace regionale, e presentare un piano di pace israeliano che realizzi il progetto sionista di uno stato ebraico democratico al fianco di uno stato palestinese.”

 

(fonte: Internazionale)

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: