Iran: twitter e la censura (I)

30 06 2009

 

Nelle manifestazioni di questi giorni a Teheran i social network hanno avuto un ruolo piu’ importante dei mezzi di informazione tradizionali. Nonostante la censura del regime che ha imposto dei filtri su internet, disturbato le linee telefoniche e impedito la circolazione di sms, gli iraniani hanno usato Facebook, Twitter e Friendfeed per organizzare i cortei, diffondere le immagini delle manifestazioni, denunciare le violenze della polizia.

Twitter e’ stato il vero protagonista della protesta (il 15 giugno la societa’ ha rinviato la manutenzione del servizio per non danneggiare un mezzo di comunicazione cosi importante per i manifestanti iraniani): “Persiankiwi” e’ una pagina di Twitter con oltre 40mila iscritti, “Mousavi1388” (nuovo forum digitale dopo l’oscuramento del sito ufficiale del leader) ne ha 30mila.

Oppure visitate:

  • Iran.twazzup.com” (con aggiornamenti continui)
  • I love Iran” su Facebook (con la campagna lanciata dagli studenti iraniani “where is my vote?”) ha 70mila membri da tutto il network!
  • Teheran24” (blog fotografico con le immagini delle manifestazioni, un esempio qui sotto)
  • sul blog di Andrew Sullivan (andrewsullivan.theatlantic.com) trovate invece notizie aggiornate e testimonianze/commenti inviati dai manifestanti

 

 

(fonte: Internazionale -19/VI/09)

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