EyesOnTheRailroad e’ contro il DDL sicurezza

3 07 2009

 

Camilleri, Tabucchi, Maraini, Fo, Rame, Ovadia, Scaparro, Amelio: appello contro il ritorno delle leggi razziali in Europa

Alla cultura democratica europea e ai giornali che la esprimono

Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo. Non sempre sono state però conosciute in tempo. In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero. Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali. È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti. Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani. Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato. Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea. È interesse e onore di tutti noi europei che ciò non accada. La cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall’Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa. A ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.

Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio

 

Aderisci anche tu all’appello pubblicato da MicroMega

 

ps. la replica del Viminale, una smentita che non smentisce proprio nulla! riconosce anzi che l’immigrato non puo’ sposarsi se extra-comunitario: ergo, un cittadino italiano che volesse contrarre matrimonio con una persona senza permesso di soggiorno, non puo’ farlo perche’ la nuova legge glielo vieta. Inoltre una donna che partorisce senza permesso di soggiorno non puo’ riconoscere il proprio figlio. Calpestati diritti fondamentali, di liberta’ e civilta’! Vergogna!

Di seguito il comunicato in questione: “I contenuti del ddl approvato oggi, sostiene l’ufficio stampa del Viminale, “sono altri e non esiste alcuna norma che introduce il divieto di matrimoni misti; al contrario, le nuove disposizioni sono destinate a contrastare i cosiddetti matrimoni di comodo. Non sarà, dunque, più consentito all’istituto del matrimonio di essere lo strumento per regolarizzare situazioni di clandestinità. L’acquisto della cittadinanza per matrimonio, poi, avverrà non più dopo sei mesi, ma dopo due anni. Sempre nella medesima ottica sarà necessario esibire un titolo di soggiorno valido perché un cittadino straniero possa contrarre matrimonio”. “Altra falsità che viene sostenuta – prosegue il ministero – è quella del divieto per le donne straniere irregolari di riconoscere i figli. Al riguardo, si rileva che nessun articolo e nessun comma dei provvedimenti approvati inibisce agli stranieri irregolari di dichiarare la nascita di un figlio. Infatti, in base alla normativa vigente, la donna in stato di gravidanza e fino ai primi sei mesi di vita del bambino non può essere espulsa e per essa è previsto il rilascio del permesso di soggiorno da parte del questore. Inoltre – aggiunge – ferma restando la personale iniziativa del genitore, la dichiarazione di nascita può essere resa anche dal medico, dall’ostetrica o da qualsiasi altra persona che abbia assistito al parto, nell’ipotesi in cui la madre non voglia essere nominata”   [da ItaliaNews]

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One response

3 07 2009
mamma

Ogni società ha tanti emarginati, quanti ne merita per indifferenza ed ignoranza.

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