Oltre il muro neanche per spot

13 07 2009

“La comunicazione supera tutti i muri”, questa la trovata pubblicitaria di una societa’ israeliana di telefonia (la Cellcom).

Una camionetta di soldati israeliani pattuglia il confine a ridosso del muro; d’improvviso si ferma bruscamente, perche’ colpita da un oggetto “sospetto”: si tratta di un semplice ed innocuo pallone. Un militare si limita a calciarlo dall’altra parte. Ma “qualcuno” lo calcia di nuovo indietro. Inizia cosi una sorta di partita a “calcio-tennis” in cui il muro funge da rete. Compaiono soltanto i militari israeliani, che si cimentano in acrobazie calcistiche degne dei piu’ fantasiosi brasiliani, con tanto di soldatesse tiratissime che festeggiano su spalti improvvisati…

ma degli “avversari” neanche l’ombra: al di la’ della “rete” interlocutori invisibili, senza forma, “fantasmi” con il semplice ruolo di rimandare la palla indietro…

Lo spot ha suscitato ovviamente polemiche, per l’utilizzo inopportuno che viene fatto del concetto di “muro”, che separa Israeliani da Palestinesi.

Cosa si vuole trasmettere attraverso questo spot? quale il messaggio intrinseco? forse che se i Palestinesi buttassero di qua la palla, gli Israeliani sarebbero pronti a “giocare” con loro? ergo che se accettassero le condizioni tutto si risolverebbe?

Si tratta di una semplice pubblicita’, ma sappiamo bene quanto i messaggi pubblicitari, soprattutto se via tv, possano influire e influenzare l’opinione pubblica: reputo sarcastico e grottesco da parte degli israeliani non mostrare i palestinesi nello spot, sottintendere un messaggio politico a quello commerciale, sdrammatizzare sul muro… per gli israeliani i kilometri di cemento che dividono Israele dal West Bank servono a scongiurare con successo eventuali attentati, ma non bisogna mai dimenticare che quel “recinto” alto 7 metri rappresenta ancora oggi un valico insormontabile e insopportabile per migliaia di cittadini palestinesi, il simbolo primo e piu’ evidente dell’occupazione in atto!

guarda il video del servizio del TG1

[messaggio molto piu’ intelligente e originale… visto dall’altra parte del muro…]

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4 responses

13 07 2009
14 07 2009
gaio veneziano

Tra il muro e la perdita di vite umane, scelgo il muro.

17 07 2009
mattiafl

credo valga almeno la pena considerare da che parte uno il muro e’ costretto a guardarlo, e sono convinto sia giusto pretendere che il valore della vita sia equo da entrambi i lati… purtroppo non e’ cosi

20 07 2009
arial

alcune precisazioni sul muro

a) libera Israele di costruirla lungo la linea del 1967

b) un libro israeliano svela le vere finalità del Muro: un’opera faraonica e fondalmentalmente inutile al fine della sicurezza, un’opera muraria voluta dagli imprenditori per uscire dalla stagnazione
http://www.haaretz.com/hasen/spages/990643.html

sintesi in italiano qui

http://frammentivocalimo.blogspot.com/2008/06/il-muro-della-follia-spesi-finora-10.html

3 una vignetta molto significativa sullo spot pubblicitario, fonte israeliana ufficiale
http://frammentivocalimo.blogspot.com/2009/07/una-vignettala-pubblicita-cellcom-sul.html

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