Palestina: negate le case fatte di pneumatici

17 07 2009

Ennesima ingiustizia nel West Bank, ancora una volta i diritti palestinesi vengono calpestati, le possibilita’ e occasioni per progredire e migliorare la loro misera condizione biecamente negati, nonostante l’aiuto di una ong italiana davvero molto interessante e attiva nel sostenere le popolazioni palestinesi dal punto di vista logistico, sociale, economico, per installare nuove attivita’ artigianali e commerciali… leggete!


“Vento di Terra Onlus” ha promosso la costruzione di un edificio scolastico in un villaggio -Jahalin- situato a sud di Gerusalemme, nei Territori Occupati Palestinesi, sulla strada per Jericho. L’intervento è stato sviluppato in collaborazione con il Jerusalem Bedouins Cooperative Committee di Anata (Gerusalemme) allo scopo di dotare il  villaggio beduino di una scuola primaria, di cui era sprovvisto. A causa delle problematiche legate al conflitto in corso e all’occupazione militare israeliana, 300 bambini e bambine non riuscivano ad accedere all’istruzione primaria. Con la costruzione dell’edifico l’Autorità Nazionale Palestinese metterà a disposizione un insegnante a partire da settembre 2009. VdT, in collaborazione con un equipe di architetti (in particolare l’italiano Valerio Marazzi) ed ingegnieri ha realizzato una struttura utilizzando materiali di riciclo (pneumatici usati) che non necessita di fondamenta. 2000 gomme usate sono state utilizzate per la costruzione dei muri. Riempite di terriccio  e ricoperte da un intonaco di argilla, costituiscono i muri  della scuola, termoisolanti e larghi circa 80 cm. Il tetto, un pannello sandwich di lamiera e polistirolo, ne completa l’isolamento. Il posizionamento di finestre in luoghi strategici dell’edificio ne garantiscono una continua ventilazione. Il grande impegno della comunità Jahalin ha garantito la mano d’opera gratuita ed il recupero dei pneumatici, ed ha contribuito a mantenere i costi estremamente bassi.

Purtroppo questa costruzione e’ illegale, o almeno secondo i criteri di occupazione isreliana, che non includono gli insediamenti beduini nel suo piano d’azione: solo le colonie ebraiche meritano di essere costruite e sviluppate. Ergo, un’ordinanza ha fatto interrompere i lavori della scuola italiana… peccato! sarebbe una soluzione molto vantaggiosa! bella ed ecologica (a differenza delle baracche dove sono costretti a vivere i palestinesi espulsi da Israele dopo il 1948), e soprattutto molto economica (usa i materiali disponibili sul luogo ed e’ un’idea che nasce per aiutare le comunita’ povere di tutto il mondo)… d’altronde, siamo alle solite, niente di nuovo dal fronte mediorientale!

Visitate www.ventoditerra.org per ulteriori informazioni sulle attivita’ della ong e su come poter contribuire economicamente  e sovvenzionare i progetti!

[fonte: Amira Hass, “La scuola Italiana”, Internazionale]

Annunci

Azioni

Information

5 responses

18 07 2009
18 07 2009
mattiafl

grazie Arial e complimenti per il tuo blog!

23 07 2009
arial

http://www.facebook.com/group.php?gid=98236973294&ref=mf

ti ho citato qui: non penso che ci siano problemi

27 07 2009
mattiafl

anzi, grazie mille!

13 02 2013
http://google.com

“Palestina: negate le case fatte di pneumatici eyes on the railroad”
definitely enables me personally ponder a somewhat further.
I appreciated each and every particular part of
this post. Thanks a lot ,Sonya

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: