Boicottiamo Giovanni Allevi!

3 08 2009

…se ancora non siete convinti, ne ho per tutti! dall’Osservatore Romano al Sole24Ore e Classica, passando per un’intervista da brivido!

”Verdi, Wagner, Mozart, Puccini: Allevi li cita uno dopo l’altro ogni volta che
qualcuno gli sottopone le critiche provenienti da ogni musicista
minimamente avvertito delle cose dell’arte. Il problema non e’ tanto
la musica che il giovane pianista compone, ognuno e’ pure libero di
utilizzare il proprio tempo come crede, ma il tentativo di spacciarla
come ‘classica contemporanea’. E allora giu’ a ricordare
all’accondiscendente intervistatore del quotidiano ‘La Stampa’ che
tutti i grandi del passato si sono trovati nelle sue condizioni,
vessati e criticati perche’ c’e’ ‘un mondo accademico che vive come
un’offesa personale il fatto che la musica colta possa diventare
popolare senza passare attraverso loro”’.

”’Strambo e’ strambo’, chiosa l’intervistatore Giancarlo Dotto
sorvolando proprio sul dato essenziale del fenomeno. Perche’ di questo
e solo di questo si tratta. Giovanni Allevi non e’ affatto ‘strambo’,
e’ costruito con una cura assoluta ed e’ la rappresentazione
oleografica del compositore, cosi’ come se l’aspetta chi non ha molta
consuetudine con le sale da concerto: genio, sregolatezza, aria da
eterno bambino, tutto talento e niente regole, noncuranza per i
guadagni – prosegue l’Osservatore romano – E’ un po’ come gli
spaghetti alla bolognese serviti nei ristoranti del centro con le
fotografie appese fuori: in realta’ non esistono, non propongono un
esempio di antico manicaretto rivisto in chiave industriale, ma
replicano all’infinito la visione di una cucina italiana da cartolina
venduta sui depliant delle agenzie turistiche”.

”In un Paese come l’Italia, dove c’e’ chi, come Alessandro
Baricco, arriva a scrivere e dirigere film per spiegare che Beethoven
e’ sopravvalutato, e’ abbastanza frequente che si cada nel tranello
dell’artista svagato – continua il quotidiano della Santa Sede – Certo
non e’ colpa dell’artista in questione, ma di un sistema scolastico
fatto di flauti dolci e Fra Martino campanaro che spesso non fornisce
gli strumenti per distinguere Arisa da Billie Holiday, figuriamoci
Puccini da Allevi”.

[L’Osservatore Romano, Marcello Filotei]

Meglio il Vaticano che lo Stato Italiano! ricordo con grande “emozione” il concerto in Senato, dove per altro Allevi ha anche diretto (dopo aver dichiarato di aver studiato i grandi maestri su Youtube… non è uno scherzo, l’ha detto sul serio). Altra critica efficace e’ quella di Piero Maranghi, direttore di Classica, «considero Allevi un’operazione di marketing. Non credo a quanti affermano che lui sia la risposta alla crisi della classica. Se così fosse, sarei preoccupato. Lui gioca molto sull’immagine di elfo, dell’artistoide e ingenuo, in realtà è un uomo molto concreto». Il Sole 24 Ore ha sostenuto, spiegandone il meccanismo, come il pianista marchigiano sia un fenomeno mediatico costruito a tavolino. Oppure il musicologo Stefano Biosa, presidente del Centro di Documentazione “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia, che ha definito Allevi “inesistente” come direttore d’orchestra e la sua musica “nè classica nè nuova”. Della diatriba con Ughi ne abbiamo gia’ parlato abbastanza…

GUARDATE QUESTO VIDEO!!!

Alla luce di questa “confessione” in video di Allevi, EyesOnTheRailRoad non ha davvero piu’ peli sulla lingua. Basta! Che disgusto! ce n’e’ per tutti i gusti: dal pop, alla “musica nuova”, dal “genio” alla “riforma dei conservatori”, la break dance, i suoi progetti “visionari”, ma un paio di concetti mi hanno particolarmente colpito: 1) “la musica di Giovanni Allevi e’ tecnicamente musica classica contemporanea, perche’ scritta e perche’ scritta oggi, ma di fatto nella sostanza e’ un grido d’amore, ecco, e’ il mio modo di amare l’umanita’ intera”, e 2) la musica non ha bisogno della manualita’ del pianoforte perche’ il mio procdimento compositivo avviene per deduzione, dal generale al particolare, la musica viene a trovarmi, bussa alla mia testa gia’ perfettamente strutturata, poi la scrivo lentamente, la plasmo sul pentagramma, e solo infine la eseguo al piano o la faccio eseguire ad un’orchestra”, 3) quando c’e’ un successo di pubblico molto importante e’ perche si ha detto qualcosa di spessore… credo che in tutti i generi musicali ci sia il Genio, per esempio IO fin da piccolo dentro casa avevo pochissimi dischi di musica pop…”, 4) parlando dell’evento da lui organizzato all’Arena di Verona, sostiene che la citta’ sara’ quella sera il “cuore della musica contemporanea nel mondo”… ah, scomoda anche Hegel! da non perdere!

Invito tutti gli amanti della Musica, e  tutti gli accaniti degrinatori del “genialoide”, di entrare nei negozi di musica e nascondere i suoi dischi dietro a quelli di altri Direttori (Abbado, Celibidache, Maazel, Kleiber…), altri Pianisti (Brendel, Lupu, Bronfman…), altri Compositori…

BOICOTTIAMO LA SPAZZATURA! EVVIVA LA QUALITA’ e L’ARTE VERA!

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8 responses

4 08 2009
Melandroweb

non mi è mai piaciuto

4 08 2009
Giacomo

Convengo.
Tanto insopportabile quanto poco dotato.
Ma spesso è così: ad un ego sconfinato fa capo un essere patetico.
Speriamo soltanto che la prossima volta che “la musica bussa alla
sua testa” non trovi nessuno in casa.

4 08 2009
serpillo

La musica di Allevi è classica, di genere, nel senso più patetico e scassamaroni del termine. Ma di contemporaneo, nella sua produzione, ci vedo solo il compact disk. Da poco ho creato anch’io un blog. La community di wordpress mi sembra all’affondo, intanto faccio la mia parte. Poi magari mi ricredo.

12 08 2009
Giulio

A me la sua musica piace da matti, e allora mi fanno un pò ridere questi commenti negativi.

16 08 2009
Blanche

Allora ridi pure, è proprio della gente come te, capace di ridere senza cognizione di causa di critiche ponderate e ben argomentate, che si nutre lo stato di ignoranza e superficialità in cui versa tristemente il nostro paese. Ridi pure di fronte alla disinformazione, all’ingenuità di una massa che non possdiede i mezzi per discernere fra ciò che è arte,cultura,musica e ciò che è mera spazzatura. Sono proprio le tue vacue risate a far sprofondare il nostro paese sempre più in basso, commettendo il crimine più grave:
negare le proprie porfonde ed alte radici fatte di Verdi, Puccini, Donizetti soppiantandole con il ciarlatano illusionista Allevi.
Ridere è proprio ciò che vogliono per noi. Ignoranti e felici. Perchè faticare per comprendere la noiosa e retorica musica del passato quando possiamo ascoltare Allevi in bagno, in macchina, dall’estetista, in palestra, senza bisogno di capirci nulla? La sua “musica” è lì, a un palmo dal nostro naso.
Ci hanno detto che Allevi è un giovane talentuoso artista, un po’ pazzo, come tutti i veri artisti del resto, e forse ci chiediamo perchè in tutti questi anni ci abbiano propinato Beethoven e Mozart quando possiamo vantarci di ascoltare “musica classica” mettendoci lo stesso impegno con cui guardiamo un reality su canale 5. Un buon compromesso non ti pare?
Senz’altro frutto dell’era della semplificazione e dell’appiattimento culturale.
Noto con piacere che su 4 commenti a questo articolo uno solo è dettato dalla disinformazione. Spero tu possa presto ricrederti, magari provando ad ascoltare della vera musica. Forse ti piacerà da matti.

16 08 2009
mattiafl

uao! mi lasci il tuo numero?

26 08 2009
erika

Sì, bisogna boicottare questo presuntuoso impostore!

26 08 2009
micael

Nascondiamo i dischi anzi, buttiamoli per terra, distruggiamoli, facciamo un bel falò in piazza dei suoi album!

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