Cin Cin!

6 08 2009

Elisabetta Povoledo, corrispondente in Italia del New York Times, tenta di spiegare agli statunitensi le tante norme presenti in Italia sul consumo di alcolici.

“A Bologna, i locali che vendono alcolici (esclusi ristoranti e bar) devono chiudere entro le 22. A Firenze, invece, il sindaco Matteo Renzi ha emanato un’ordinanza per consentire ai tradizionali venditori di trippa di continuare ad accompagnare al cibo anche un bicchiere di Chianti, nonostante una legge nazionale che impedisce ai venditori ambulanti la vendita di alcolici. La città di Milano, invece, ha appena emanato una legge che vieta a bar e ristoranti di servire alcolici ai minori di sedici anni”.

Questa scarsa omogeneità normativa non aiuta l’Italia ad affrontare nel modo corretto il problema del consumo di alcolici tra i giovani. Il quotidiano statunitense riprende le parole di Edi Sommariva, della Federazione italiana pubblici esercizi: “Il problema è che il proliferare di queste legislazioni locali crea molta confusione e non aiuta a trovare una soluzione”.

[da Internazionale.it]

Io mi chiedo: ha senso tornare all’epoca del “proibizionismo”? negli Usa il Puritanesimo dilagante porto’ a questa “legge” esattamente un secolo fa! e fu la culla del fenomeno del gangsterismo, che si dedicò al contrabbando… mi sembra che a gangster in Italia siamo gia’ ben messi!

Invece, non sarebbe meglio rafforzare in maniera omogenea i controlli sulle strade italiane, in cui muoiono ogni giorno in media 14 persone?! e’ chiaro??? q-u-a-t-t-o-r-d-i-c-i!!!! nonostante la patente-punti, la prova del palloncino e quant’altro… io continuerei a lottare in questa direzione! da Palermo ad Aosta! severita’ in questo senso! piu’ controlli, multe piu’ salate a chi guida sbronzo, alle discoteche che vendono senza controllo. e magari in questo modo proprio incentivare la fruizione nei centro citta’! meno persone prenderebbero la macchina, e sarebbe piu’ semplice organizzare navette notturne! oppure studiare servizi-taxi collettivi, molto economici, magari gratis, a spese del Comune… e’ utopico? l’ho visto fare nei paesi piu’ sfigati della Germania del Nord… 1 euro per percorrere diversi km!

E invece no! niente alcolici nel centro di Bologna, per cacciare e limitare la presenza di “fattoni”… ma sono proprio loro che non si sposteranno!!! e intanto la citta’ si svuota, e quartieri come il Pratello o le piazze Santo Stefano e Verdi perdono l’attrattiva di un tempo… quando invece basterebbe aumentare di un niente i controlli, mettere una volante in piu’ nei punti nevralgici (che sono 4 o 5 in tutta Bologna), che mantengano l’ordine, che diano multe a chi disturba la quiete dei bolognesi, o a chi si sbronza in maniera eccessiva (c’e’ una volante a 25 m. da Piazza Santo Stefano che pattuglia 24 ore su 24 il portone di Romano Prodi… vale a dire, le risorse forse ci sono?). La citta’ “e’ invasa dagli studenti”… dai, coraggio!e’ sempre stato cosi, e’ l’Ateneo piu’ antico del Mondo!e’ sempre stata una citta’ giovane, e per i giovani! controlliamo i molesti (anche l’essere molesti e’ una pratica piuttosto antica…) e facciamola finita con questo perbenismo fasullo e “comodo”! i problemi vanno risolti, non allontanati. in un locale della mia citta’ hanno assunto uno dei piu’ facinorosi come buttafuori. lo pagano per pestare chi fa casino. problema risolto. lui se ne sta buono altrimenti lo licenziano. i clienti anche, e gli conviene perche’ questo passa per essere mooolto cattivo.

imagesIn quanto a Milano e agli alcolici vietati ai minori di 16 anni… beh io a 14 bevevo vodka e birra, e mi sono ubriacato un sacco di volte, lo faccio ancora… e allora? non sono fattacci miei se arrivo barcollante a casa? non guido! non ammazzo nessuno! semmai dovranno essere i miei genitori a bastonarmi! l’altro giorno al telegiornale “nazionale” raccontavano di 2 ragazzine 15enni ubriache in centro a Milano in pieno pomeriggio. e quindi? e’ sempre successo! dai, negli anni 60 facevate le stesse cose… e penso debba continuare a succedere… il problema non e’ che le ragazzine erano sbronze alle 4 del pomeriggio. il problema sta alla radice! i poliziotti, le multe, le norme, non potranno sostituire per sempre il ruolo vacante dei genitori… come al solito in Italia troviamo mille mezzucci per evitare il problema principale, e dilagante: la deriva culturale, sociale, educativa. che il Neo-Proibizionismo non risolvera’. o almeno credo.

non mi resta che brindare… salute!

ps. un attimo! ma Arcore e’ in provincia di Milano?! quindi niente alcol alle minorenni neanche lí? beh, allora mi correggo: lunga vita al Proibizionismo… a Milano, solo a Milano intendiamoci!

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One response

6 08 2009
Tommaso Benciolini

Dopo aver letto questo post questo blog è ufficialmente finito tra i miei preferiti.

Concordo pienamente con te, il problema sta alla radice, ben piu in fondo di quanto molti vogliano ammettere, nell’indifferenza/irresponsabilità di molti che in questa deriva di cui tu parli ci sguazzano e certamente ci speculano a dovere..

Salute! ..e chiaramente lunga vita al proibizionismo arcorese!

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