Brunetta sei un terrorista!

15 09 2009

Esiste in Italia un culturame parassitario vissuto di risorse pubbliche che sputa sentenze contro il proprio Paese, ed è quello che si vede in questi giorni alla Mostra del Cinema di Venezia.”

“Bene fai Sandro a chiudere quel rubinetto del Fus”.
“Registi che hanno ricevuto 30/40 milioni di euro di finanziamenti incassando in tutta la loro vita 3-4 mila euro. Questi stessi autori nobili, con l’aria sofferente, ti spiegano che questa Italia fa schifo…Solo che loro non hanno mai lavorato per avere un’Italia migliore”.

“Parassiti dei teatri lirici: i finti cantanti, scenografi che non si sono mai confrontati con il mercato, tanto Pantalone pagava. A lavorare…”.

Ci sono orchestrali che mettono insieme orchestre che suonano poco per avere sussidi statali e poi si fanno il complessino loro“.

Questo è un pezzo di Italia molto rappresentata, molto ‘placida’ e questa Italia è leggermente schifosa.”

Brunetta, se ti becco in giro…

e intanto sul red carpet di Venezia sfila Noemi Letizia, e Allevi spopola…

Quest’Italia FA SCHIFO!

Questo attacco mi risulta del tutto fuori luogo: Brunetta vuoi farmi credere che a sperperare il denaro pubblico destinato alla cultura (ridicolo per altro) siano i “falsi orchestrali” e i “falsi cantanti”?

Diciamo le cose come stanno: i teatri hanno sprechi evidenti, ma in altri settori, non certo in quelli artistici, se non laddove si investe su programmazioni faraoniche o si agevolano musicisti o artisti di basso livello perche’ protetti POLITICAMENTE, dalla POLITICA!!! Gli sprechi sono anche negli uffici, nelle amministrazioni, nelle intendenze, enti che dovrebbero sostenere e lavorare per i musicisti, per i teatri, per le orchestre, per gli artisti… non mi stanchero’ di ripeterlo: e’ risaputo che negli uffici di una rinomata orchestra italiana (ed e’ solo uno degli esempi che posso portare) lavorano circa 90 persone. bene. che CAZZO fanno tutto il giorno??? a Londra, nella London Philharmonic Orchestra, che ha una programmazione che e’ il doppio se non il triplo delle stagioni in Italia, lavorano si e no 10 persone. QUINDI?! di chi e’ la colpa? dei musicisti? mmm…

Gli orchestrali italiani fanno i complessini paralleli. Okei. ovvero? con cosa si intende “complessino parallelo”? l’Orchestra Mozart e’ un complessino parallelo? anche la Symphonica d’Italia? o il Quintetto Bibiena?il Giardino Armonico? sono/siamo tutti musicisti parassiti??? eppure io VI vedo ai concerti, a farvi belli! purtroppo mi capita spesso di  suonare per VOI (giusto qualche giorno fa a Roma, per il September Concert con l’Orchestra Symphonica d’Italia e Maazel ho visto i vari Fini, Barbareschi, Alemanno (che in mezzo alla IX di Beethoven se l’e’ filata per andare al Gay Village) – Brunetta non l’ho visto, ma questo non significa che non ci fosse…). E quindi? io un po’ mi vergogno…ma non ci posso fare nulla (magari la prossima volta salgo sul palco in mutande)… ma d’altra parte c’e’ chi va a suonare ai LORO meeting…

Quando il Ministro della Bassezza muove certe accuse e con certi toni non fa certo distinzioni! colpisce tutti… ne vuole colpire uno o due? palle, coinvolge tutti, volente o nolente!! e soprattutto sta dicendo ai suoi elettori, tentando di infiltrarsi in tutte le case italiane, di non venire ai concerti, o di boicottare certi film (magari quello di Placido…). Sta dicendo che TUTTO il mondo della cultura in Italia e’ da boicottare, sta dicendo che e’ un luogo di luridi parassiti, magari anche comunisti, che coi soldi dello Stato fanno i propri comodi per esprimere le loro ideucole del cavolo. Eh no! Sei un terrorista! e soprattutto sei un fascista coi fiocchi! La gente scende in piazza, centinaia di artisti muovono proteste vibranti contro il governo, personaggi e artisti come Abbado, Benigni, Foa’, Sepulveda o la Swinton firmano petizioni contro il Governo… tutto il mondo culturale e’ in subbuglio, e tu che fai???? gli dai dei parassiti?! ahahah. sei un omino!

“Parassiti dei teatri lirici: i finti cantanti, scenografi che non si sono mai confrontati con il mercato…”: quale mercato?! e’ compito degli intendenti CHE METTETE VOI a capo degli enti lirici e sinfonici che devono confrontarsi col mercato, rendere un teatro competitivo e di qualita’! gli intendenti li mettete voi! e sono gli intendenti a fare i buchi nei bilanci, non certo il terzo leggio delle viole, il secondo fagotto, la comparsa in teatro o il soprano del coro! E invece si e’ solo capaci di salire sul carro del vincitore, non si ha il coraggio di proporre idee innovative, e soprattutto di investire sui giovani… siamo in tanti, qualcuno e’ anche bravo, e col gesto dell’ombrello stiamo lentamente (ma neanche tanto… si spera…) dicendo “ciao ciao” al Bel Paese, per andare ad incantare le platee di Berlino, Lipsia, Parigi, Londra, New York… e vi lasciamo con Allevi e Ughi, o con qualche altro leccapiedi! contenti voi…

In un Paese democratico e giusto non si possono chiudere i teatri, non si puo’ spegnere il tastino “cultura”! lo Stato DEVE prendersi carico del miglioramento del nostro Paese, e questo tornando a foraggiare la Cultura, quella VERA, garantendo qualita’ e onesta’ intellettuale politica ed economica, per nutrire la popolazione con idee originali, di livello, di ampio respiro sociale, artistico, democratiche! Questo in Italia non succede. e non succedera’. E’ invece proprio dai “complessini paralleli” che arrivano i messaggi piu’ forti e confortanti, sono proprio molti di questi “gruppi” che alzano il livello: e perche’??? ma e’ chiaro! non c’e’ POLITICA!!! nessun intendente nominato dal Partito, nessun trucco, nessun buco (o quasi, perche’ si fa moooltissima fatica)… esistono orchestre gestite da privati o dagli stessi musicisti che riescono a sopravvivere (con grandissimi sacrifici!!!!!!) perche’ portano messaggi di qualita’ o di grandissimo rilievo sociale e artistico, oppure case discografiche e cinematografiche indipendenti che escono con dischi e film interessanti originali e di qualita’…

E allora risolviamo la cosa come si dovrebbe, faccia a faccia. Vuoi togliere il FUS? ok, pero’ poi ti levi dalle palle! non paghi?! e allora non controlli!  Vuoi controllare i teatri, le orchestre, i film? e allora paga! se poi lo vorrai fare per il tuo paese, e per una crescita comune e democratica, bene. altrimenti rimani un povero piccolo dittatore…

tranquilli, non vi scomodate, conosco gia’ la risposta!


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6 responses

15 09 2009
sergio

il problema non è ciò che dice brunetta (beh, sì in parte lo è) ma il fatto che c’è gente che si spella le mani quando parla e spara castronerie tipo quella su Vivaldi e Mozart!!!

quest’italia è la fedele rappresentazione di sè.

purtroppo….

15 09 2009
TOM

Esprimo anche su questo canale il mio parere.
Il primo virgolettato di Brunetta è assolutamente vero, purtroppo.
Il secondo è molto opinabile, difatti è un’opinione.
Gli altri sono veri solo se riferiti ad alcuni personaggi, mentre succede che tutti gli artisti si sentono presi in causa e reagiscono. Male, ovviamente.
Il problema dello spreco dei fondi esiste, è inutile negarlo. “Chiudere il rubinetto” è una soluzione drastica e probabilmente anche efficace, ma certamente piena di effetti indesiderati (ci andrebbero di mezzo anche quelli che parassiti non sono e svolgono il loro lavoro onestamente).
Trovo che la prima cosa da fare sia abbassare i toni, per cercare un dibattito costruttivo. Invece, come al solito, la discussione è portata avanti a colpi di insulti, da una parte e dall’altra: “Parassiti” contro “Microbi”…non ne viene fuori nulla. E a farne le spese saranno sempre le persone oneste.

15 09 2009
Giovanna

Sono arrabbiata…offesa, ferita….da chi dovrebbe lavorare anche per me, per il benessere e il decoro del mio Paese e di tutti i suoi abitanti. E invece non passa giorno senza che un Ministro a caso salti su a vituperare qualche categoria dei propri amministrati: ieri gli statali fannulloni, poi gli insegnanti, poi il “culturame”….
Venendo ad nos (a proposito, mio figlio, 6 anni, mentre io e mio marito ci stavamo sfogando contro brunetta ha esclamato: “quello non è un farabutto, è un FARABRUTTO!” :-D)…dicevo, venedo ad nos, penso che almeno si dovrebbe sciacquare la bocca prima di nominare Vivaldi e Mozart…e dovrebbe informarsi meglio prima di parlare del funzionamento dei teatri lirici e del lavoro di orchestrali e cantanti e delle motivazioni del loro malcontento…magari sentendo più campane, invece di una sola, e per giunta di qualche sovrintendente ex radical-chic venduto a questa politica da scaricatori di porto (con tutto il rispetto per la categoria – degli scaricatori intendo) solo per assicurarsi qualche bella poltrona calda per il proprio futuro di musicista fallito.
Da quando in qua i problemi gestionali di qualunque organizzazione nascono dai dipendenti? Basta un minimo di competenza economico-amministrativa-gestionale per sapere che quando un’azienda non funziona chi ne è responsabile non sono gli operai ma i MANAGER.
In un solo passo mi sento di condividere l’intervento di Brunetta: quando dice che si dovrebbe lavorare “come faceva suo padre”. Infatti non dice “come me”, perchè lui a quanto pare non l’ha mai fatto, nè sembra sapere cosa significhi esattamente.
Analizziamo un attimo la professione di musicista: per arrivare a occupare il “favoloso” posto di orchestrale si studia mediamente 10 anni, poi per perfezionarsi si fanno numerosi corsi a proprie spese (in Italia è l’unico modo) oppure si emigra in qualche paese civile (sempre a proprie spese, ovvio), si acquistano strumenti adeguati dal costo di diverse migliaia di euro (ancora una volta a proprie spese), percorrendo nel frattempo diverse volte il globo terracqueo (a proprie spese…occorre dirlo?) per sostenere numerose audizioni e concorsi che regaleranno, nella migliore delle ipotesi, diversi fulgidi anni di precariato seguiti da un ridente futuro di posto fisso con uno stipendio che attualmente in Italia equivale mediamente a quello di un operaio specializzato. Questo però vale solo per i migliori: quelli in grado di superare concorsi internazionali misurandosi con decine, centinaia di concorrenti.
Quanto al fatto di lavorare poco o tanto e di essere “sindacalizzati”, sarebbe bene che Brunetta e i simpatici uditori che applaudono in sottofondo alle sue amenità sapessero che:
1. il lavoro di musicista necessita di una grande concentrazione e impegno fisico, per cui più di 5-6 ore al giorno sono un tempo di lavoro molto impegnativo, anche perchè si somma alle ore di allenamento e studio privato, che non mi risulta spettino anche agli operai, ma sono assimilabili piuttosto all’aggiornamento richiesto a categorie di professionisti ben più pagati;
2. non si vede perchè qualunque lavoro debba essere tutelato e garantito nei confronti del datore di lavoro, tranne quello degli artisti (ma forse per questa trogloditica classe politica sono assimilati piuttosto ai giullari di corte)
3. quando le masse artistiche dei teatri “lavorano poco” di sicuro non è per propria decisione: esistono dei responsabili gestionali – sovrintendenti e direttori artistici (cariche a volte ricoperte da una stessa persona) – cui soli spettano le strategie organizzative, che percepiscono per questo compensi di ben diversa entità rispetto ai tanto vituperati “orchestrali”: curioso che in taluni casi proprio questi signori scarichino la responsabilità di ammanchi e disastri finanziari e scarsa produttività sulle spalle dei propri dipendenti…

La mia rabbia è tale che vorrei essere un uragano per spazzare via questa marmaglia di corrotti, disonesti, profittatori senza pudore che ci “governano” offendendoci e deridendo quotidianamente i propri amministrati (sudditi? servi? plebaglia?) che già, per le loro colpe, si ritrovano a faticare per mettere insieme il pranzo con la cena, e a vedere scendere ogni giorno di più il decoro della vita che conducono…

…mentre i nostri soldi di contribuenti sotto forma di canone RAI vanno – udite udite – a quel genio della cultura di PARIS HILTON!!! (per chi non lo sapesse, la talentuosa signorina ha fatto un'”ospitata” nel baraccone televisivo di Miss Italia e pare sia stata omaggiata con un congruo assegno).

16 09 2009
mattiafl

BRAVAAAAAA!

16 09 2009
LucaF

BRAVISSISSIMA

16 09 2009
Raoul

Brava Giovanna! hai toccato perfettamente i punti che tutti noi abbiamo pensato in questi giorni… Sarebbe quasi da metterli in forma di 10 domande anche a lui…
Oltre alla questione anni di studio, lavoro di concentrazione e responsabilità, sindacalizzazione, studio quotidiamo, acquisto e mantenimento degli strumenti, sprechi dirigenziali… aggiungerei anche altri due punti:
– secondo Sua Bassezza i finti orchestrali lavorano poco per andare a suonare nei complessini… ma non sa il povero ministro che un’orchestrale per suonare al di fuori dell’orchestra chiede un eventuale permesso ed anche suonasse solo per beneficenza non riceve la diaria.
Inoltre intende per complessini quella noiosissima musica da camera che ancora viene suonata in polverosi teatri e sale da concerti? ma ho idea che semplicemente non ha la capacità di distinzione tra intrattenimento e cultura.
Ha proprio ragione…andiamo a lavorare mattina, pomeriggio e sera come suo padre…lui per primo!

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