Un albero per Abbado al S.Orsola di Bologna

4 11 2009

Questa mattina il maestro Claudio Abbado ha ricevuto in regalo un albero. L’originale omaggio è stato fatto al maestro dal Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, per ringraziarlo della sua attività di direttore artistico dell’Orchestra Mozart, impegnata in progetti musicali dedicati ai bambini

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Mancava a Claudio Abbado, in una carriera stracolma di premi e riconoscimenti internazionali, un albero in regalo. A colmare la lacuna ci ha pensato l’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Motivo, festeggiare, con qualche mese di ritardo il suo compleanno e ringraziare il maestro in qualita’ di direttore artistico dell’orchestra Mozart, impegnata in alcuni progetti musicali dedicati ai piu’ piccoli all’interno del Dipartimento pediatrico della struttura. D’altronde, ”la musica e’ la migliore terapia per i bambini”, ha sottolineato Abbado subito dopo aver scoperto una targa di fronte al corbezzolo piantato in suo onore in un giardino dell’ospedale. A ricordare l’attivita’ dell’orchestra e’ stato Mattia Petrilli, giovane flautista dell’ensemble: ”I bambini arrivano impauriti e si nascondono dietro alla gonna della mamma, poi quando iniziamo a suonare si dimenticano della loro sofferenza e anche il nostro umore rifiorisce”, ha raccontato il musicista. Parole ”commoventi” anche secondo Abbado e che hanno strappato un applauso sentito ai presenti, tra cui il direttore dell’ospedale Augusto Cavina, il presidente dell’orchestra Fabio Roversi Monaco e i rappresentanti dei genitori dei piccoli pazienti che all’interno del progetto hanno potuto a loro volta divertirsi a suonare e a dirigere l’orchestra. [ANSA]

In una carriera che definire ricca di premi e riconoscimenti internazionali è poco, il maestro Claudio Abbado forse non aveva ancora ricevuto un albero in regalo. 90mila alberi sono anche l’insolito cachet che il maestro Abbado ha chiesto al Comune di Milano per tornare alla Scala. Ed ecco che l’originale e simbolico riconoscimento gli è stato donato questa mattina dal Policlinico Sant’Orsola di Bologna che ha piantato in suo onore un corbezzolo in uno dei giardini della struttura ospedaliera. Un’occasione per festeggiare, seppur con qualche mese di ritardo, il compleanno del maestro, e ringraziarlo per l’attività di direttore artistico dell’orchestra Mozart, impegnata in progetti musicali dedicati ai più piccoli all’interno del Dipartimento pediatrico della struttura. Mattia Petrilli, giovane flautista dell’ensemble, ha ricordato con parole commoventi che ”I bambini arrivano impauriti e si nascondono dietro alla gonna della mamma, poi quando iniziamo a suonare si dimenticano della loro sofferenza”. [Giada Guida per Telesanterno]

L’obiettivo di “Tamino” e’ l’utilizzo della musica a fini terapeutici, per frenare le ansie, le tensioni, le preoccupazioni
dei bambini degenti e dei loro familiari, riempiendo gli spazi vuoti in ospedali con attivita’ ludiche e creative, possibilmente
partecipate. “La migliore medicina e’ la musica – conferma Mattia Petrilli, flautista dell’orchestra Mozart -, prima dei concerti i bambini entrano con la flebo o attaccati alla gonna dei genitori, con aria triste e afflitta. Quando iniziamo a suonare, si crea come una magia. I volti dei bambini si illuminano. Diamo poi loro la possibilita’ di toccare gli strumenti, di provarli. Da quest’anno, poi, li chiamiamo a dirigere l’ensemble davanti ai genitori, agli altri pazienti e agli infermieri. Cosi’ possono esprimersi”. [www.genitori.it]


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4 responses

5 11 2009
bi

“la migliore medicina è la musica”…hai proprio ragione
posso immaginare quanto siano state commoventi ieri mattina le tue parole; avrai lasciato un segno indelebile nel cuore di chi ti ha ascoltato.
solo leggere questi articoli è una grande emozione.
sei unico.

5 11 2009
LAURA MORELLI

Complimenti. Sei davvero bravo e le tue parole sono molto vere. La musica è fa bene al cuore e ci dà forti emozioni. è bello poter sentire e ascoltare!! E bello è anche dar la possibilità a tante persone di provare queste emozioni. Un grande, straordinario regalo.

5 11 2009
mamma

sono troppo coinvolta per lasciare un commento obiettivo, ma la musica è una lingua universale che non ha bisogno di essere tradotta, neppure ai bambini.

6 11 2009
Benedetta

Ancora grazie per quello che hai detto!

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