La Protezione InCivile

28 12 2009

Recuperati i 4 corpi dei soccorritori  in val di Fassa…
In Alto Adige morto un minorenne…
Sciatore travolto da una valanga nell’alta valle di Gressoney…

Questi i titoli dei giornali negli ultimi giorni… nevicate intense, sbalzi termici, pericolo valanghe, vittime! Una storia straconosciuta purtroppo! d’estate i caduti delle alte cime dell’Himalaya, d’inverno delle piu’ modeste ma non meno pericolose Alpi nostrane! un bilancio che e’ destinato a lievitare!

Turisti inesperti sorpresi dal maltempo, o che nonostante le avvisaglie e gli allarmi della Protezione Civile e del Soccorso Alpino si avventurano in escursioni al limite, oppure anche (e spesso) esperti alpinisti che devono fare i conti con la durissima e inappellabile legge della Montagna…

E poi i soccorritori, gli eroi della situazione, che nonostante gli allarmi (che loro stessi divulgano), nonostante il tempo, nonostante il pericolo, nonostante tutto, vanno a salvare chi lancia l’SOS, senza porre differenze tra turista o esperto sciatore, fino a sacrificare la loro stessa vita… come un pompiere quando entra in un’abitazione in fiamme e sfida il Fuoco, come un bagnino che si getta nell’Acqua impazzita per salvare un bagnante in pericolo, anche gli uomini del Soccorso Alpino sfidano la Natura (la Montagna, il Vento, la Neve, le Intemperie…) per salvare chi e’ in pericolo!

«Sono stufo che i nostri soccorritori perdano la vita perchè le persone vanno a fare escursioni in modo sprovveduto e senza tenere conto degli allarmi». Lo ha detto il responsabile della protezione civile Guido Bertolaso commentando la morte dei quattro tecnici del Soccorso Alpino deceduti ieri sulle Dolomiti mentre cercavano due dispersi. «Oltre alle emergenze legate alle alluvioni oggi c’è anche il dolore per i nostri ragazzi morti in Trentino per cercare di salvare la vita ad altri». «Basta morire per gli errori di altri».

Scusate ma questo e’ un discorso che stride fortemente… ma, non a caso, intonatissimo con quello del leghista Calderoli: «Per gli irresponsabili c’é poco bastone e troppa carota. Ci vuole un minimo di rispetto, perché quello che abbiamo visto è un episodio che grida vendetta a Dio… serve lo stesso rigore utilizzato nei confronti di chi guida sotto l’effetto dell’alcol o di droghe, mettendo a rischio la vita degli altri».

«Le vittime – dice ancora Bertolaso – potevano essere evitate. C’é gente che non ascolta gli appelli che arrivano dalle istituzioni; i rischi erano stati indicati ma la gente va a fare le escursioni come se nulla fosse».

Scusate non capisco: forse che Bertolaso e Calderoli intendano dire che i due alpinisti friulani dispersi dell’altro giorno non meritavano di essere salvati? Capisco il dolore, indiscutibile e sincero, per la morte di 4 eroi, ma vorrei ricordare che i morti sono 6, che le famiglie dei due friulani stanno piangendo i loro cari! Che rigore vuoi usare contro le due vittime della Montagna??? gli ritiri la patente??? gli sequestri gli sci??? Il Soccorso Alpino, se chiamato, deve rispondere (sono le parole che lo stesso Maurizio Dellantonio, responsabile del Soccorso Alpino in questione -!!!- ha ribadito oggi in replica a Bertolaso).

Ovviamente bisogna educare il cittadino alla prudenza e cercare di evitare “a monte” il problema! E lo devono fare in maniera capillare le Istituzioni in merito..ma siamo davvero sicuri di voler colpevolizzare in questo modo DISUMANO e generalizzante, chi magari ha letto male una situazione metereologica (il tempo in montagna puo’ cambiare anche nel giro di poche decine di minuti e sorprenderti letteralmente), o chi magari non ha avuto accesso alle informazione della Protezione Civile? Frequento la montagna da quando sono bambino e sono stato abituato da zii e nonni a saperne leggere i comportamenti e a rispettarne regole orari e ritmi: eppure in 25 anni non ho mai visto o sentito un “allarme” della Protezione Civile, eppure nei luoghi montani di cui sono pratico i morti non sono mancati. Anzi, ricordo due episodi molto precisi, che dimostrano i miei pensieri: un’escursione ferrata con tanto di Guida Alpina in una giornata che sembrava perfetta, rivelatasi poi molto rischiosa perche’ una volta arrivati in alta quota il maltempo ci ha sorpresi e costretti ad una discesa necessariamente senza protezioni e quindi estremamente pericolosa; un’escursione invernale con gli sci d’alpinismo con un tempo splendido e in compagnia di sciatori esperti, durante la quale ci siamo resi conto di un altissimo pericolo slavine, segnalato dal Soccorso Alpino via radio solamente in tarda mattinata (gli alpinisti partono all’alba, e il telefonino in alta quota e’ difficile che prenda…). Secondo Calderoli, se qualcosa fosse andato storto, sarei dovuto crepare come un cane; secondo Bertolaso il Soccorso Alpino avrebbe dovuto esitare e considerare bene la situazione, e nel caso non intervenire… Beh, grazie!

E quindi Evviva l’Italia, il Paese dei “se e dei ma”! …”SE a L’Aquila si fosse costruito seguendo regole e norme, il numero delle vittime sarebbe stato inferiore; SE a Messina non si fosse abusato del territorio in maniera così palese, oggi non si conterebbero 32 vittime ma soltanto danni”: e’ quello che sostiene da tempo Bertolaso… Di fondo sono teoremi giustissimi.. ma in ogni caso io replico e mi chiedo, anzi chiedo loro: chi ha costruito? chi ha abusato? chi non ha controllato la regolarita’ delle imprese e dei lavori? chi ha taciuto? chi ha speculato?

Infine, per infierire, aggiungo che in seguito alle ingenti nevicate dei giorni scorsi, la Protezione Civile “ha riscontrato comportamenti abnormi da parte degli automobilisti  come il non avere le catene nei tratti in cui nevicava pesantemente. E questo nonostante l’informazione fosse stata capillare”… Giustissimo, ma i “pirla” restano tali con o senza neve, e poi i comportamenti abnormi erano dovuti non solo alla neve ma soprattutto al ghiaccio… ma io mi chiedo: SE la gente deve andare a lavorare e i tram e i bus non vanno? e perchè non vanno: per i “metri” di neve o per mancanza da parte degli organi di tutela assistenza servizio? Perche’ ho dovuto spalare la neve nella mia strada per andare a lavorare in macchina e non ci ha pensato lo spazzaneve? Perche’ SE si sapeva da giorni che avrebbe nevicato tanto copiosamente, di spazzaneve non ne ho visto uno??? Perche’, per lo stesso motivo, nessuno del Comune e’ andato a spargere del sale sulle strade e sui MARCIAPIEDI (c’e’ chi e’ andato a comprare il pane a piedi e per un suo “comportamento abnorme” e’ scivolato sul marciapiede…). Perche’ in un Paese “moderno” i treni si bloccano e guadagnano ritardi siderali, e Trenitalia non sa neanche il motivo (…”guasti dovuti PROBABILMENTE ai cavi elettrici ghiacciati”…)???

Io credo che SE chi sta sopra di noi si prendesse le proprie responsabilita’ e facesse il proprio lavoro in maniera onesta e capace, senza scaricare il barile sempre e comunque sui cittadini, FORSE le cose potrebbero anche cambiare… MA…

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