Il panino ossimorico

5 02 2010

Ossimoro= l’accostamento dei contrasti, es. “Attenzione bambini, da McDonald’s arriva il primo panino sano e genuino, fatto con prodotti 100% italiani, che portera’ gloria al Made in Italy in tutto il mondo!”. Zanichelli prendi nota.

Mentre il mondo ingrassa, e i bambini obesi dilagano, il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia (di Lega Nord) pensa bene di allearsi con il colosso del fast-junk-food americano McDonald’s per creare il panino del millennio, che segnerebbe una svolta “salutista”, e darebbe “sfoggio” del Made in Italy in tutto il mondo… un hamburger composto da alimenti 100% italiani, come farina, insalata e carne, formaggio Asiago Dop, Bresaola della Valtellina, crema di carciofi italiani, pane all’olio extravergine d’oliva dei Monti Iblei Dop.

Quindi, in uno dei luoghi più tipici del mangiar “giovane”, il McDonald’s, che annovera circa il 50% della clientela under 30, arriva un panino con sapori, ingredienti, e tipicità tutte italiane. Si chiama McItaly, ed e’ gia’ in vendita nei 392 punti vendita italiani.

Il Ministro Zaia afferma: “Abbiamo chiesto a McDonald’s di farne un marchio internazionale che arrivi ai consumatori di Parigi come a Shanghai. Vogliamo globalizzare il gusto italiano, dando una svolta identitaria alla nostra agricoltura. Ma è soprattutto un messaggio alle nuove generazioni che potranno così avere una memoria gustativa di impronta italiana”.9

E’ ovviamente subito bufera! Altroconsumo attacca: “Contiene troppe calorie e troppo sale”. Inoltre denuncia anche il connubio tra il Governo e “il colosso del cibo spazzatura, che vuole convincerci che si è redento ed ha trovato come spalla un rappresentante del nostro Stato“.

Matthew Fort, critico gastronomico del Guardian e amante dei sapori e della cucina italiana (nel 2009 per il suo libro «Sweet Honey – Bitter lemons» ha vinto il premio «Sicilia Madre Mediterranea») ha scritto sulle pagine online del quotidiano britannico un articolo al vetriolo contro il ministro Zaia, colpevole, secondo Fort, di aver esaltato e pubblicizzato il McItaly. Fort ha definito il nuovo prodotto di McDonald’s «un miscuglio diabolico di crema di carciofi, formaggio asiago e lattuga» e ha affermato che la decisione di promuovere questo prodotto da parte del ministro italiano è stato «un atto mostruoso e un tradimento nazionale…».

La risposta di Zaia non si è fatta attendere: dopo aver dichiarato alla stampa “Sono grato a McDonald’s che si è prestata a questa grande operazione culturale”, scrive in una lettera inviata al direttore del quotidiano inglese, il ministro dell’Agricoltura, dichiara: «La sinistra e i suoi megafoni continuano ad abbaiare alla luna, sempre più lontani dai reali problemi e chiusi nella loro sterile ortodossia mentale, che danneggia ogni tipo di sviluppo e ostacola una visione chiara della realtà. Con rammarico, vogliamo dare una brutta notizia a questa sinistra: Stalin è morto. E siamo certi che non si è mai seduto in un McDonald’s, cosa che invece fanno migliaia di ragazzi europei tutti i giorni». Il ministro poi ha elencato le difficoltà che gli agricoltori europei stanno vivendo in questo periodo e afferma che «l’operazione McItaly porterà ogni mese nelle tasche dei contadini italiani 3.488.000 euro di nuove entrate». Inoltre, continua Zaia, «ciò consentirà ai clienti di McDonald’s di mangiare un panino sano fatto con soli prodotti italiani». Il ministro si augura inoltre che l’operazione McItaly «convinca le persone ad abbandonare il cibo spazzatura in favore di un’alimentazione più sana». Infine l’ultimo attacco ai critici: «Siamo certi di convincerli. Diverremo dei moderni gesuiti e cercheremo di convertire gli infedeli di sinistra, che non si sono mai sporcati le mani lavorando nei campi». Dopo aver letto la dura lettera del ministro, il critico britannico Fort si dichiara ancora più convinto delle sue invettive contro il ministro e afferma che la vicenda ha avuto ripercussioni internazionali: «Ritengo sbagliata la risposta di Zaia perché con il suo attacco alla gente di sinistra, agli ex compagni e ai vecchi stalinisti non affronta il vero problema: il fallimento del governo nel proteggere il patrimonio unico del prodotto artigianale italiano». Infine il critico gastronomico conclude: «È un’immagine deprimente del divario che esiste tra la vita politica italiana e quella dei cittadini del Belpaese».

EyesOnTheRailroad ovviamente boicotta! …e gia’ da tempo…

[fonti: Corriere e Ansa]

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One response

31 08 2010
andrea

era ora, finalmente si inizia ad aggiustare il tiro sulla alimentazione made in italy.

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