Kengiro Azuma

5 10 2010

Qualche mese fa, guardando la trasmissione di Philippe Daverio “Passpartout”, mi sono innamorato di un artista giapponese, un simpatico vecchietto che vive a Milano, quartiere Bovisa. Uno scultore zen, un grande maestro di vita! Ho ritrovato il video della trasmissione e me lo sono guardato e riguardato… fatelo anche voi!

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Guarda il video con l’intervista a Kengiro Azuma (rai3 – “Passpartout”)

Kengiro Azuma è nato nel 1926 a Yamagata, in Giappone. Dal 1949 frequenta la sezione di scultura dell’università d’arte di Tokyo, laureandosi nel 1953. Nei successivi due anni frequenta un corso di master. È assistente della stessa università fino al 1956. Nel 1956 ottiene una borsa di studio dal governo italiano e si trasferisce in Italia. Dal 1956 frequenta la scuola di Marino Marini all’accademia di belle arti di Brera a Milano, ove si diploma nel 1960. Diventa assistente personale di Marino Marini fino al 1979. Membro del comitato scientifico della fondazione Marino Marini dal 1983. Consigliere della fondazione Carmela e Antonio Calderara dal 1991, Vacciago. È docente della nuova accademia di belle arti di Milano, dal 1980 al 1990. È nominato accademico di San Luca a Roma nel 1993. Riceve la decorazione “Shijuhosho” dall’imperatore del Giappone a Tokyo nel 1995. Il Comune di Gattico gli conferisce la cittadinanza onoraria nel 1995. Il Comune di Milano gli conferisce la medaglia Ambrogino d’Argento di benemerenza civica nel 1996. Attualmente vive e lavora a Milano.

<La scultura come valorizzazione del paesaggio naturale, una ricerca per realizzare con armonia il rispetto dello spazio naturale. Nella natura è l’uomo Il nuovo concetto di spazio. Diretto nella terra, nel cielo, nell’uomo. La rinascita dell’uomo. Installazione per il luogo, nel luogo, con il luogo. La pace sulla terra. Il silenzio è la meditazione. La ricerca dell’infinito. La ricerca dei nuovi materiali. La continuità nel ritmo, nel tempo, nello spazio, nella natura. Il legame dell’amicizia, la fortuna il tempo artificiale e il tempo naturale. Il percorso libero e indirizzato. La libertà nel vuoto. Sognare come bambini. I contrasti tra natura e artificio dell’uomo. La natura si ribella all’uomo. La disperazione della mente e del corpo. Il mistero. Lo spazio come senso della vita. I sentimenti, le sensazioni, l’emozione, i cinque sensi. Il vuoto è il pieno nella natura>

[Kengiro Azuma]


[fonte: http://www.novurgia.it]

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