Specchio riflesso, buttati nel cesso

11 01 2013

“Mi votano 11 mln di italiani. Coglioni?”. Al coro di sì: “Chi lo dice sa di esserlo”.

La tiritera del Berluska dopo 20 anni continua ad essere la stessa. E anche la sua tattica non cambia di una virgola, difesa, attacco, sproloquio, promessa, inganno, linguaggio aggressivo, superficiale, menzognero, esagerato, sopra le righe… Difende a spada tratta il suo operato (“La crisi? Non ho colpe”), scarica tutto sui soliti noti, i comunisti, i giudici della consulta di sinistra, Fini, Casini, quelli della Lega; l’Imu lui non la voleva, è stato costretto a votarla per colpa di Monti&Co, li chiama “i Professori”, “che si sono montati la testa”. Difende le Letteronze che ha portato al Parlamento Europeo, difende Dell’Utri (“Persona perbenissimo”). Si vanta di aver combattuto se non sconfitto la mafia, continua a sostenere che la crisi non esiste, giustifica l’economia sommersa come fosse un plausibile sostegno del Paese, quando invece bisognerebbe affrontarla e punirla visto che “aggrava il fardello della fiscalità per i contribuenti onesti” [cit. Mario Draghi]; si bulla di aver giostrato i destini della Nato, dell’Euro… Attacca tutti, attacca in maniera un po’ subdola e anacronistica (vedi la saga di Sallusti) Travaglio leggendo una letterina preparata ad hoc dal fido Bonaiuti, attacca il pubblico in studio, l’Europa, varie ed eventuali banche tedesche colpevoli a suo dire di aver complottato alle spalle sue e del Paese, attacca la Costituzione e la struttura stessa dello Stato… E poi promette! questa volta controllerà il feedback dei suoi candidati, niente condanne, niente processi sul groppone, tutta gente pulita… Questa volta riformerà lo Stato, lo snellirà, lo porterà al passo con le democrazie europee… Questa volta non sarà Primo Ministro, quello non ha potere… questa volta sarà Ministro dell’Economia, perchè quello sì che decide tutto…

con la sola imposizione delle mani

Il succo non cambia, il Berluska neanche. Invecchia, ma il lifting aiuta. Almeno adesso ammette di essere vecchio. Povero, lui era destinato ad un progetto molto attraente, aprire ospedali, scuole di politica con Aznar e Clinton come docenti. Probabilmente, se non fosse stato per questa crisi e per questa pessima gestione da parte dei “professori”, lo avremmo visto madido di sudore, sporco di terra, con la bandana in testa sotto il sole cocente, e le maniche della camicia risvoltate sopra il gomito, a portare medicine, cibo e acqua in un villaggio africano, o nei quartieri malfamati del sudamerica. Oppure con occhialetti appoggiati sulla punta del naso, seduto ad una cattedra, a spiegare con tanto di lavagna e gessetto la storia e la politica del mondo, svelando ai giovani studenti la magia della politica vincente per trasformarli nei super-governanti del futuro. Insieme a Clinton, Blair, Aznar, Chirac, Putin, Bush (!!!)… lui sopra gli altri, visto che a suo dire “ne sa più di tutti”. Insomma una via di mezzo tra Madre Teresa di Calcutta e Albus Silente di Harry Potter. E invece no. Stoicamente, alla veneranda età di 76 anni, abbandona il suo progetto umanitario e torna al suo passato, per salvare di nuovo l’Italia, per salvarci tutti, forse anche i comunisti.

Sembra una favola. Italiani e/o coglioni permettendo questa volta non deve essere la realtà.

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: