14/6 incontri

mi sveglio tardi, ma per primo. il sole e’ gia’ alto. mi rendo conto di aver dormito su un materasso formato semplicemente da una pila di tappeti. in cucina qualcuno ha fatto il caffe’ (ma chi?? gli altri dormono tutti…), ancora stordito mi lascio guidare dal profumo. la casa e’ grande, ci sono molte stanze, un salotto, 3 camere da letto, 2 bagni, un’ampia cucina… ma siamo solo in 5! raggiungo la cucina, e risolvo l’arcano: non siamo soli! abbiamo dei  coinquilini, henry, gianluca e dario g., anche loro arrivati la notte scorsa, ma da roma, e bridget.

un angolo della casa

un angolo della casa

ci presentiamo, iniziamo a conoscerci, e cosi apprendo che henry e’ qui per impostare il lavoro che portera’ eccezionalmente 15 ragazzi di al kamandjati a fare un viaggio in italia di ben 3 settimane, in cui faranno concerti e si mischieranno agli studenti della scuola di musica (prima materia) che henry dirige in toscana, a montespertoli, sui colli fiorentini. dario e’ un giovane studente di antropologia a siena, che aiutera’ henry nell’organizzazione e che documentera’ il progetto con fotografie e filmati. gianluca invece e’ liutaio, e per le prossime settimane lavorera’ nel piccolo laboratorio di liuteria di al kamandjati, insieme  a un ragazzo palestinese che gia’ da un paio d’anni sta imparando l’arte: anche lui verra’ in italia, e restera’ 3 mesi a firenze a lavorare e perfezionarsi con gianluca. alla fine dei 3 mesi sara’ in grado di costruire un violino ex novo. bridget invece e’ americana, viene spesso in palestina e insegna il nai, una sorta di flauto, strumento tipico e molto diffuso in arabia.

sveglio gli altri e mi faccio una doccia. e’ gelida.

andiamo in centro. ci hanno spiegato che l’unico modo e’ col taxi. dobbiamo metterci in strada e aspettare il primo che passa, sono taxi collettivi, che girano per ramallah, caricano la gente, e seguendo rotte “personalizzate” ti portano prima o poi in centro. dobbiamo semplicemente salire sul furgone, pagare 2.50 scheckel e dire “lion’s square“.

lion's square

lion's square

cosi facciamo, e in una decina di minuti arriviamo nel cuore di ramallah, l’incrocio piu’ trafficato, con al centro le statue di 4 leoni a indicare i punti cardinali (struttura tipica nelle citta’ arabe). giriamo un po’ in centro, e affamati ci facciamo portare da bridget a mangiare pollo allo spiedo e patatine. ci portano anche l’umus, un piatto tipico, a base di ceci centrifugati, come a formare una specie di crema, condita con pinoli e olio, e accompagnata da polpettine di carne. buonissimo!

il pomeriggio lo dedichiamo alle prove per il concerto di domani, il quintetto papageno, orfano purtroppo di luca e nicolas, sostituiti splendidamente da pierre e alexis, esordisce in medio oriente!

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