la musica trema

 

Ecco perche’ devolvere denaro a favore dell’Associazione Orchestra Mozart per l’Abruzzo: i musicisti aquilani hanno bisogno di lavorare, di tornare a suonare, gli allievi di tornare a studiare musica, esattamente come un operaio deve tornare alla sua fabbrica, un artigiano al suo laboratorio, un alunno nella sua scuola. La cultura, l’arte, la musica devono essere parte integrante della vita di ogni individuo: le popolazioni colpite dal sisma ripartono da zero, devono ridare forma a una vita profondamente cambiata, ritrovarsi come cittadini e individui all’interno di una civilta’ nuova, di una societa’ che ricomincia dalle macerie del sisma. Quindi dal lato economico, strutturale, logistico, ma anche e fortemente dal punto di vista culturale! per continuare (e magari piu’ di prima) a nutrire lo spirito, l’anima, la mente e la propria esistenza di arte e bellezza, per una rifondazione (della citta’ e della cittadinanza) piu’ consapevole, giusta e all’insegna del progresso e del miglioramento.

 

La situazione della musica a L’Aquila in un profilo di Livia Ermini, tratto dal suo articolo pubblicato da Classic Voice:


“Inagibili i luoghi dei concerti a L’Aquila: dal Castello Spagnolo al Teatro Comunale, dal San Filippo all’Oratorio di San Giuseppe dei Minimi, dal Conservatorio a San Bernardino. I beni musicali sono a rischio. E i danni si contano fra le iniziative di solidarietá…

… Esiste uno stretto connubio tra questa citta’ e la musica. Un rapporto unico fatto di sensibilita’ musicale diffusa, istituzioni di grande livello, e da un’intensa attivita’ concertistica che richiama artisti da tutta Italia. Rapporto che oggi a causa del sisma rischia di essere reciso. Le attivita’ e le organizzazione culturali, paralizzate nel momento piu’ produttivo dell’anno, corrono il pericolo di non riprendersi piu’. Anche i luoghi deputati della musica sono feriti a morte. Franati su se stessi, lesionati, pericolanti. Luoghi come il Castello Spagnolo, sede della piu’ antica associazione per l’organizzazione dei concerti: la Societa’ Barattelli [antica istituzione musicale -del 1946- che organizza e gestisce l’intera stagione sotto la direzione di Giorgio Battistelli. Ha ospitato musicisti del calibro di Rubinstein, Richter, Sawallisch…] … L’edificio e’ inagibile e i membri dell’associazione non vi hanno potuto mettere piede. Sorte ancora piu’ grave per la sala prove dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, fiore all’occhiello della citta’ per la sua capillare attivita’ in regione e le tournee internazionali. Il teatro Comunale che la ospita ha due profonde lesioni nella facciata, dalle finestre andate in pezzi si intravedono intere sale crollate… Anche il Teatro San Filippo, sede di concerti, e’ gravemente lesionato. Gli edifici utilizzati dai Solisti Aquilani, altro ensemble cittadino di livello, non se la passano meglio. La sede in Via Roma non ha l’agibilita’ mentre, camminando davanti all’Oratorio di San Giuseppe dei Minimi, in cui si esibivano, si scorgono chiaramente pezzi di facciata  staccati e crepe nel soffitto che lasciano intravedere il cielo. Ma e’ dall’alto che ci si rende conto della gravita’ della situazione … Da lassu’ gli edifici musicali appaiono in agonia. Soprattutto il complesso di Collemaggio nella cui struttura, oltre alla Basilica duecentesca voluta da Papa Celestino, risiede il Conservatorio Alfredo Casella con la sua preziosa biblioteca. Nella parte absidale della chiesa, in fonda alla navata c’e’ un buco gigantesco. L’istituto e’ in piedi ma il direttore, Bruno Carioti, entrato con i vigili del fuoco, ha trovato calcinacci ovunque, la segreteria inaccessibile, ma anche libri che si sono salvati e strumenti in parte integri… Per non parlare poi della distruzione dei piccoli teatri e delle chiese, dislocate anche nei comuni limitrofi, palcoscenici abituali per la musica. C’e’ inoltre il rischio di aver perso i preziosi organi: quelli settecenteschi di San Bernardino e della Santissima Addolorata, quello seicentesco di Collemaggio e quello in San Domenico… Si teme anche per testi e codici musicali raccolti in biblioteche, musei diocesani, conventi e abbazie… Difficile immaginare in tempi brevi una ripresa delle attivita’ culturali…  Sono venute meno le prime due voci di introito: il turismo e gli studenti. Dei 13mila giovani fuori sede dell’Universita’ quanti resteranno iscritti? Un rischio che corre anche il Conservatorio, mentre ci si chiede dove stia la musica nella scala delle priorita’. Le associazioni determinate a ripartire al piu’ presto dovranno fare i conti con interesse e pubblico venuti meno. Inoltre ci sono i drammi personali dei musicisti. Diversi orchestrali della Sinfonica hanno perso la casa… Sui cartelloni, interrotti bruscamente la notte del 6 aprile, i titoli stenteranno a riapparire. Eppure nelle istituzione musicali si pensa al domani, con un imperativo: reagire! Afferma Alessandro Mastropietro, direttore artistico della Barattelli: “E’ necessario dare un segnale di rinascita, la mia ambizione e’ di poter recuperare le attivita’ bloccate e poter magari offrire concerti gratuiti alla popolazione”. Il musicologo conta sul fatto che la musica sia un’identita’ importante per la citta’ e che la gente sapra’ accogliere le iniziative per rilanciarla.  I Solisti Aquilani hanno gia’ in calendario un concerto a Santa Cecilia il 29 aprile. A Carioti basta salvare l’anno scolastico, consentendo lo svolgimento degli esami con lezioni a domicilio dei docenti. Ma il direttore parla anche di concerti degli allievi nelle tende degli sfollati per tenere i ragazzi occupati e legati alla scuola. Da 4o anni a L’Aquila si parla di un nuovo Auditorium: forse adesso lo si fara’. Continua Mastropietro: “Spero che disporremo di una tensostruttura, ma faremo anche concerti all’aperto finche’ il clima lo consentira’. Se tutto va bene a fine giugno, in occasione dei Giochi del Mediterraneo [quest’anno a Pescara] dovremmo iniziare”. La solidarieta’ e il supporto arrivati da tutta Italia fanno ben sperare. Si parla di offrire strumenti a chi e’ rimasto senza o di dare ospitalita’ agli studenti in altri conservatori. C’e’ chi vuole regalare spartiti e chi ricarica i cellulari agli studenti. Segnali importanti per chi deve ripartire. Il governo con un decreto legge ad hoc ha stanziato i primi fondi. Speriamo riesca a mantenere le promesse fatte nei primi giorni di passerella nella cittá.”

Basilica di Collemaggioe il complesso abbaziale che ospita anche la sede del Conservatorio A. Casella

Basilica di Collemaggio e il complesso abbaziale che ospita anche la sede del Conservatorio A. Casella

Castello Spagnolo

Castello Spagnolo

One response

9 02 2012
Anonimo

brava Livia bell0articolo ben costruito e veritiero Carla Bearardi

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