tamini & tomini

 

Forse la visione piu’ disarmante in assoluto e’ vedere un bambino che soffre. E al reparto di pediatria del S.Orsola a Bologna se ne vedono tanti… bambini dai 2 ai 10 anni che invece di andare a scuola o in un parco a giocare, devono rimanere in un letto d’ospedale e seguire cure e procedimenti medici debilitanti, dolorosi. Bambini che fanno fatica ad alzarsi dal proprio letto, bambini che non riescono nemmeno a farlo, bambini che possono camminare per i corridoi solo portandosi dietro la propria flebo attaccata a un girello, che sembra sorreggerli quasi fosse un bastone…

Ma sono certo che negli ultimi 4 anni, ai quei bambini del S.Orsola, le note e le parole del Pierino e il Lupo di Sergej Prokofiev (ma anche Mozart, Dukas, Ravel…), hanno fatto tanto. Hanno trasformato, anche solo per qualche ora, la loro iniziale espressione triste, assente e dolorante, in un sorriso bellissimo e puro. Hanno seguito attenti la fiaba di Pierino che va nel bosco e cattura il lupo, ascoltato le famose melodie composte da Prokofiev, conosciuto e giocato con 5 giovani musicisti e con i loro “strani” strumenti, smontandoli, toccandoli, vedendo da vicino come si produce un suono… e vinta la timidezza e l’imbarazzo ci hanno anche diretti, con tanto di bacchetta da direttore d’orchestra, nella grande emozione di poter creare “musica” con le loro stesse mani! bambini che grazie al gesto, ridavano la vita ai personaggi della fiaba, dal nulla, dal silenzio. Le note, le melodie e i ritmi, come efficaci e indolori medicine. I loro occhi cosí ritrovavano energia, positivita’, attivita’, gioia, gioco, divertimento…

Ricordo un pomeriggio con particolare emozione: si presenta a dirigerci una bambina – di 5 anni al massimo. Con la decisione propria solo dei grandi direttori d’orchestra, raggiunge il centro del palco, si piazza determinatissima davanti a noi, e impugna la bacchetta: subito ci dirige tutti insieme nel celebre tema di Pierino; poi ci prende uno ad uno: mi indica per primo e dice “uccellino!” e io subito mi impegno in una funambolica e allegra esecuzione del passo famigerato, e tanto temuto da tutti i flautisti. Con un ghigno di sufficienza nei miei confronti passa a Guido, che incalzato a dovere rappresenta con il suo oboe l’anatra. E’ la volta del clarinetto, e Miriam la accontenta eseguendo i virtuosi e  ammiccanti miagolii del gatto;  poi Peppe che col suo corno le dimostra tutta la sua bravura dando vita al personaggio del lupo cattivo. Infine il fagotto: Luca senza pensarci suona ancora il tema di Pierino. La bambina lo ferma immediatamente, gli canta alla perfezione l’inizio del passo dedicato al personaggio del nonno-fagotto, e dandogli un attacco precisissimo con la mano destra lo invita a suonare. Luca incredulo attacca all’istante e con grande precisione, e noi tutti rimaniamo allibiti, con gli occhi sbarrati e la bocca spalancata… una lezione di musica, una constatazione di genio e di talento, nascosti e ostacolati da una malattia tanto difficile e incomprensibile come l’autismo. ma anche la palpabile dimostrazione che la Musica puo’ fare davvero tanto!

Da quel giorno torniamo al S.Orsola con ancora piu’ entusiasmo, alla ricerca costante di un’emozione tanto grande e inaspettata: ogni volta che entriamo nel reparto, come la prima, il nostro cuore e lo stomaco sono stretti in una morsa… ma ne usciamo con nuova energia e vitalita’: sono pomeriggi importanti per i bambini, perche’ ritrovano il sorriso e possono grazie a noi dimenticare, anche solo per poco tempo, le loro sofferenze e mettere da parte la loro sfortuna. E sono pomeriggi fondamentali per noi, per me, perche’ grazie a quei bambini posso ridare ordine ai miei valori, prendere coscienza, nonostante tutto, della mia esistenza fino a questo momento privilegiata, rinnovare il mio impegno e confluire le mie energie e facolta’ in obiettivi giusti e sempre migliori, per regalare ogni volta sia possibile un po’ della mia gioia, un po’ della mia fortuna, un po’ della mia musica, a chi deve purtroppo farne a meno.

 

La Musica e’ la migliore medicina” [Claudio Abbado]

 

24 novembre 2006  

24-11-2006

2 responses

5 06 2009
Giovanna

Grazie Mattia!

4 08 2009
Anonimo

Mattia posso inviare questo testo a giornalisti e parlamentari? In cartaceo o come allegato email.
Grazie, fammi sapere.
E’ un testo bellissimo, l’ ho ancora riletto ed è un formidabile strumento di approccio al tema.
Fai un pò di vacanza ora?
ciao ciao
Gisella

Ci dobbiamo sentire per una mobilitazione sul fronte cultura, probabilmente a Venezia, approfittando della Mostra Cinema. A presto risentirci

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