Bach Prelude from Cello Suite n.2 (for flute)

27 10 2014

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Quintetto Papageno on the road!

13 09 2014

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Il Quintetto Papageno è prossimo a pubblicare la prima opera discografica!

Sulla rivista Amadeus di Ottobre ci potrete trovare con uno splendido cd e ascoltare nei bellissimi quintetti di Taffanel, Respighi e Nielsen!

Cliccate “Mi Piace” sulla nostra Pagina Facebook, oppure visitate il nostro sito, per essere sempre aggiornati sulle nostre attività!!!

Intanto un piccolo assaggio del disco….. buon ascolto e buona visione!





Da “La cultura secondo Gaddi”. Preghiamo.

7 11 2010

Sulla homepage del sito dell’Assessore alla Cultura e Sviluppo Economico di Como Sergio Gaddi spiccano gli slogan:

La cultura ha cambiato la città. In soli quattro anni, con le grandi mostre di Mirò, di Picasso, di Magritte e degli Impressionisti, siamo entrati nel circuito delle più importanti città d’arte italiane…

Ma il lavoro non si è fermato qui: insieme alle grandi mostre abbiamo organizzato concerti e spettacoli nei teatri e nelle piazze, festival, rassegne, conferenze e manifestazioni, dalla lirica alla poesia, dall’arte al teatro, dalla musica alla danza…”

Tra “tutte” queste attivita’ anche questa: la grandissima e culturalissima mostra di Sarah Nile!

Chi e’ Sarah Nile: nasce a Napoli il 10 Ottobre 1985 e sin da adolescente manifesta interesse per il mondo dello spettacolo. Lavora come modella, diventa coniglietta di Playboy e poi partecipa al Grande Fratello 10, dove si fa conoscere dal pubblico per la storia intensa con l’amica e compagna di casa Veronica Ciardi.

Ecco l’intervista a Gaddi e la pittrice Nile, davvero inverosimile, guardatela. Spiccano tra le altre le seguenti dichiarazioni: “La conosci la storia dell’arte?” Risponde Sarah: “Mah… a volte”.

Grande esperto d’arte, non c’e’ che dire. D’altra parte stiamo parlando di un grandissimo e affermato attore! eccolo in una sua storica interpretazione, in cui tra l’altro tenta un altro approccio di grande spessore:

Giro in idrovolante, invito ufficiale alla “grande” mostra, con tanto di visita notturna, organizzazione di una esposizione con tanto di “alto” Patrocinio… A me viene il lontaniiiiiissimo sospetto che fosse un tentativo alquanto subdolo per portarsela a letto… La prossima volta Assessore le mandi un mazzo di fiori e spenda i soldi in maniera seria!

ps. bei…quadri! non ci sono dubbi, Gaddi ha fiuto per il talento!





Meglio biondi che Bruni…

5 11 2010
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Mauro Fogliaresi, poeta comasco, legge lo status di Facebook (per chi non mastica, una sorta di “umore o pensiero della giornata”) di Sergio Gaddi, assessore alla Cultura e allo Sviluppo Economico della citta’ lacustre, e si indigna. Ecco il contenuto, in riferimento all’infelice uscita del Premier Berlusconi sugli omosessuali: “meglio essere appassionati delle belle ragazze che essere gay”…. MAGICO PRESIDENTE….. EVVIVA, EVVIVA, EVVIVA…!!!!!
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E si commenterebbe da solo.
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Pero’ Mauro Fogliaresi non ci sta, e commenta duramente sulla bacheca dell’Assessore:
Caro Sergio allora che cazzo volevi fare una mostra a Villa Olmo su Bacon (eccezionale pittore gay) pavoneggiandoti a destra e a sinistra (più a destra).. governi di tutta Europa sensibilizzano e legiferano contro l’omofobia e tu condividi queste uscite da bar sport.. se mai vorrai fare il sindaco devi fare il sindaco di “tutti ” non solo dei puttanieri… e i fuochi d’artificio invece che a Villa Olmo (li paghiamo anche noi tuoi concittadini) “esplodili” nel bordello di Villa Certosa. Grazie… 🙂
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La risposta dell’Assessore non si fa attendere:
Caro fogliaresi, mi hai dato un’idea valida…. i prossimi fuochi li manderò a tue spese a casa dei tuoi amici vendola e marrazzo (che ama tutto quello che fa rima col suo nome)… cmq tranquillo…..più’ aumentano i gay, le teste di cazzo,… i comunisti e i poeti più aumentano le …femmine disponibili per noi….è la matematica, caro……quindi EVVIVA EVVIVA EVVIVA loro!!!”
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Delirante. L’Assessore sprizza Cultura da tutti i pori! denigra gli omosessuali come fossero appestati, e svilisce pubblicamente la donna chiamandola “femmina disponibile”, come d’altra parte il suo Premier comanda. I poeti (che come assessore alla cultura Gaddi dovrebbe sostenere), i gay, i comunisti… tutte teste di bip che non sanno la matematica e non vanno a mignotte… che brutta gente… per non parlare di Marrazzo (che secondo Gaddi ama “tutto” quello che fa rima con Marrazzo, ovvero cazzo, a cui probabilmente e in maniera molto nobile si riferiva… e poi, chissa’ perche’, anche con lazzo, razzo, pazzo, paonazzo…boh…) e Vendola…
Che pensiero nobile e profondo, complimenti Assessore!
“voi comaschi noi con le femmine” diceva lo striscione della Fiorentina in una partita di qualche anno fa… molto piu’ raffinato.





Comasco allo specchio

21 09 2010

davanti allo specchio. dilemma esistenziale: stasera che faccio?

magari vado a quella mostra a Villa Olmo. dicono sia aperta fino a tardi. in effetti oggi in macchina, entrando in citta’, ho notato quei poster giganteschi e roboanti raffiguranti la grande mostra annuale: dimensione dei poster direttamente proporzionale ai costi, inversamente ai contenuti, dicono …P-I-C-A-S-S-O…M-A-G-R-I-T-T-E… mostre senz’anima e senza un percorso, senza un’idea originale o un marchio che possa catturare un vero e profondo interesse. Ma sono mostre che si possono gustare anche fino alle due di notte! forse perche’ con la semi oscurita’ i dettagli li noti meglio. sono quasi eccitato, un po’ come il “vedo-non vedo”. oppure se sei nella cricca giusta la mostra te la fai con un aperitivo in mano e l’assessore che ti illustra i segreti piu’ reconditi nascosti dietro a ogni tela. cioe’ oh, agli Uffizi te la scordi una mostra cosi “in”. ma io sono nella cricca? mmm, non credo proprio. anzi, certe facce mi innervosiscono solo al pensiero.

dov’e’ lo specchio? eccomi. sorridi. dentatura normale, labbra consumate. nessuna possibilita’ di ottenere un sorriso smagliante a 32 denti, con annessa smorfia arrogante. sono salvo. “hei tu, che faccio stasera?” “ma vai al MOA, sfigato!”. che specchio maleducato.

pero’ ha ragione, a Como e’ arrivato il MOA, l’evento musicale dell’anno! Music-On-Air e’ la tre giorni che sta sicuramente chiamando a raccolta moltissima gente, gente gggiovane, ispirando modernita’ e tendenza. andiamo a vedere sul sito… “Cer.Co Band”, concorso per giovani gruppi musicali lariani. bei video, buone canzoni, tanta energia, ottima occasione per gruppi emergenti! questo sembra buono! poi. vediamo. grandissimi -e meno grandissimi- nomi del rock italiano. dunque. il laghe’ Davide Van De Sfroos. ma non mi dire. Morgan. di gia’?! Alberto Fortis. no dai. i Baustelle. dai i Baustelle si puo’ fare. Nina Zilli. dicono sia brava. mmm. ci siamo quasi. vediamo che altro c’e’… varie esibizioni di musica Funk, Hip Hop, Heavy Metal ecc. pero’, quanti convegni! e che argomenti diversificati. l’mp3. ancora?! Siae e Enpals. ma perche’ rovinarci la vita? e questo? convegno su come fare Impresa su Internet con la Musica. Impresa? Internet? …Musica pero’ inizia con la M, non con la I. devono essersi confusi… eccoci, dibattito sulle droghe e i giovani. innovativo. non mi dire, conferenza sui talent show! chissa’ che diranno di illuminante. e poi sull’ukulele. mah, sara’… e poi questo: “Da Mozart a Lady Gaga, tre secoli di leggende sulla musica“… uhauhauhauahuh!  Ma di jazz non ne parlano? ah si! dalle 9:30 alle 10:30, il Jazz e la sua storia. ci sara’ poco da dire. beh, ci sara’ piu’ classica. considerando tutto il posibile materiale, tutti quei secoli di storia, le prassi, gli autori, le poetiche, la sinfonica, l’operistica… vediamo. un incontro sull’Operetta tenuto dagli studenti del Conservatorio cittadino. uhm. e una mostra sugli strumenti d’epoca: “una raccolta di strumenti musicali ricostruiti ed una parte di copie da originali, rivolgendo la sua attenzione specifica agli strumenti storicamente compresi tra X e XVI secolo- tra alto Medioevo e primo Rinascimento“. e che c’azzecca? Oddio nooo: c’e’ pure il torneo di Guitar Hero (noto videogame, ndr). aspetta aspetta. non ci credo. addirittura il “Guinnes dei Primati”! Ma pensa! a Como ci apprestiamo a battere ben 2 record: il “Largest electronic keyboard ensemble” (Suona con noi un brano musicale per più di 5 minuti!), per il quale sul lungolago di Piazza Cavour più di 107 tastieristi si trovano a suonare per 5 minuti il brano Yellow Submarin. eccitante direi! o come dicono i giornali “un record suggestivo e, per gli attuali numeri, facile da raggiungere e battere!”. che culo! e, non paghi, il “particolare e interessante“, come viene definito, “Longest graffiti scroll” (Disegna la tua musica preferita sul rotolo più grande del mondo): l’idea a dir poco geniale è realizzare un pentagramma lungo più di 701 metri, su cui disegnare con bombolette spray note “creative”. Il prezioso rotolo e’ in stato di realizzazione dal 7 giugno! ma guarda. per tutta un’estate Como si e’ scervellata per fissare della “m…” su un lunghiiiiiissimo rotolo di carta igienica. devo prestare piu’ attenzione alle attivita’ che offre questa ridente cittadina. sorprendente.

a me lo specchio. vediamo il muscolo. mmm, scarso. niente guinness dei primati. e poi non fanno nessun convegno sulla vuvuzela. non ci sto. “boicottiamo?” “eh, boicotta, che ti devo dire?!”. che specchio antipatico.

“E quindi?” “vai al cinema!” “specchio specchio delle mie brame, a piedi posso andare solo all’Astra! il Plinio, il Politeama e il multisala Astoria, nuovo di zecca, li hanno chiusi. all’Astra danno La solitudine dei numeri primi. uff solito film da botteghino. il libro mi ha fatto inorridire, il film del figlio di Costanzo non sara’ certo meglio, sbaglio?” “ma prendi la macchina, stupido, cosi posso controllarti attraverso il retrovisore!” “mi aliti sul collo. barboso! eh va be’, vada per la macchina. prima pero’ passo a bere qualcosa. c’e’ quel bar dove fanno quei cocktail fenomenali, il Fresco. pero’ c’e’ sempre poco parcheggio. sara’ piu’ comodo tra qualche mese, quando finiranno finalmente l’autosilo a fianco. ma si dai. quello che hanno messo dove una volta c’era… il cinema Plinio… ops. ma si insomma, proprio sopra le antiche terme romane. ok ho capito sto zitto. vediamo che film danno al multisala… Karate Kid l’avventura continua… Cani e Gatti, la vendetta di Kitty 3D… Sharm el Sheik… stasera e’ proprio dura” “e allora sparati” “ma dici a me? ma dici a me?? ma dici a me??? hei con chi stai parlando? dici a me? non ci sono che io qui. ehi ma con chi credi di parlare?” “ma piantala. non hai neanche un briciolo del talento di Robert de Niro” “lascio perdere?” “lascia perdere” “niente cinema?” “niente cinema” “neanche se ci vado in taxi?” “no-neee” “ok. come non detto”.

“Specchio ho deciso, esco a farmi un bicchiere”. che ore sono? cavoli gia’ le 10. ora che mi doccio e mi cambio… “ma non farlo davanti a me!” …specchio malizioso e traditore, legge pure nel pensiero. eh no! come potevo dimenticare questo piccolo dettaglio! a mezzanotte i locali comaschi spengono la musica! e poi pensavo proprio di andare in quel baretto nuovo, in piazza mazzini, a farmi un cicchetto. posso scordarmelo. li addirittura devono chiudere prima perche’ ci abita sopra il sindaco. che primo cittadino premuroso. “passeggiata sul lungo lago?” “si, a braccetto con Bruni” “ah gia’. il muro..” “ecco appunto”.

Almeno una boccata d’aria me la concedo. anzi. depressione totale. scendo in cortile e mi fumo una paglia. prendo l’ascensore. di nuovo lui. “ma tu non fumi!” “mi e’ venuta voglia di iniziare” “ma non farmi ridere” “beh ringrazia che non lo faccio in casa. vado in cortile, contento?” “non si puo’ fumare in cortile” “ma che dici? che t’inventi?” “li leggi i giornali?” “quali?” “Provincia” “macche'” “beh avresti scoperto che al Classico, al tuo caro e amato Liceo Volta, la nuova preside ha messo una taglia di 200 euro su chi viene sorpreso a fumare in cortile” “non ci credo” “giuro”. sono senza parole. che assurdita’. un motivo in piu’ per incominciare a fumare. “beh ma mica vado nel cortile del Volta a fumare! che c’azzecca scusa? vado nel mio!” “era per provocarti. e poi sii solidale coi tuoi ex compagni di scuola!”. che barba. spingo il tasto 3 dell’ascensore. si risale. e mi volto verso la porta della cabina, per non dover guardare quella brutta faccia. solidale con i giovani del Volta. e sia. mi chiudo in bagno. fumo al cesso! “ma smettila su, spegnila che ti fa male” “ancora tu?! mi vuoi lasciare in pace?!” “neanche per sogno” “specchio specchio delle mie brame, stammi a sentire…anzi… state a sentire stronzi figli di puttana. io ne ho abbastanza. ho avuto anche troppa pazienza e non ho intenzione di… state a sentire stronzi. figli di puttana io ne ho abbastanza. ho avuto anche troppa pazienza. ho avuto anche troppa pazienza. ho avuto troppa pazienza con voi sfruttatori ladri drogati assassini vigliacchi. ho deciso di farla finita ho deciso di farla finita ho deciso di farla finita… ho deciso di. BANG. sei morto“.

“sei patetico”. “no specchio, sono comasco”.





Dell’Utri risponde ai Comaschi

31 08 2010

Ecco la risposta di Dell’Utri, sulla Provincia di Como, a chi il giorno prima,  attraverso una dura contestazione, non ha permesso al Senatore di presentare i “presunti” Diari di Mussolini al Festival letterario Parolario, a Como…

Un gruppo di tifosi organizzati mi ha impedito di parlare. e contro il tifo organizzato c’e’ ben poco da fare. A questa stregua possiamo impedire a chiunque di esprimere la propria opinione…”

Le era gia’ capitato di essere cosi apertamente contestato in una piazza? “Mai, e’ stata la prima volta. Peraltro ho avuto la sensazione che non fossero neppure comaschi, o quantomeno che la maggior parte dei contestatori venisse da fuori“.

Ha intenzione di riproporre l’incontro? Serve un luogo in cui sia possibile regolare l’accesso? “Sarebbe senz’altro meglio. Magari organizzando anche un tifo contrapposto. Cosi gli facciamo vedere chi siamo”.

In realta’ i contestatori erano tutti comaschi… ovviamente c’erano i comunisti, i partigiani, le sinistre, la Cgil, che hanno mostrato striscioni di protesta, distribuito volantini… ma non solo, anzi! Nonostante tanti giornali sostengano che la protesta fosse mossa “da un centinaio tra ragazzini che si sono dati appuntamento dopo il tam tam su Facebook e un gruppo di attempati militanti a Rifondazione Comunista“, c’erano anche tante, tantissime persone (all’interno del tendone del Festival Parolario Repubblica ne ha contati 900, escludendo i cortei in piazza) senza alcuna tessera di partito, giovani, ragazzi, e non, che sono insorti in maniera autonoma, spontanea! Forse dall’altra parte delle “barricate” a cui “sembra” inneggiare Dell’Utri nella sua ultima dichiarazione, non possono credere a una citta’, storicamente in mano alla Destra, alla Lega e a CL, che insorge, cittadini che ben conoscendo le conseguenze del boicottaggio (a onor del vero alcuni volevano “lasciarlo parlare per contestare le sue affermazioni, ma lo sdegno era troppo forte”), non si fermano e cacciano il Senatore, gridando alla legalita’, sbraitando contro la Mafia, contro il Fascismo e contro chi vorrebbe riabilitarlo con operazioni di dubbia autenticita’ e onesta’. Comaschi soprattutto schifati dalla presenza di un personaggio della “fama” di Dell’Utri (un Senatore della Repubblica Italiana, un baluardo a difesa della Costituzione, della democrazia e della legalita’, pero’ condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, e che ha patteggiato una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale), e da chi lo ha invitato (Parolario, le istituzioni lariane)… Comaschi indignati per le gravi forzature riguardo al contenuto della sua conferenza (che di letterario e culturale aveva ben poco): i “presunti” Diari di Mussolini secondo i piu’ accreditati studiosi sono un falso. Comaschi inorriditi da un Dell’Utri che si propone quindi come uomo di Cultura (cito Indro Montanelli “Dell’Utri è un uomo colto… sul fatto!”) e Storia, proponendo perfino una rilettura del fascismo che tra l’altro ignora le recenti posizioni del suo partito di appartenenza (“Mussolini – dice – ha perso la guerra perché era troppo buono, non era affatto un dittatore sanguinario come poteva essere Stalin.” … o magari come l’alleato Hitler, no?!).

La domanda viene spontanea: perche’ in una manifestazione che “dovrebbe” essere di cultura e letteratura, si devono presentare dei falsi storici, che di letterario e culturale non hanno nulla?! Forzando un po’ il ragionamento, sarebbe come se mi presentassi a Parolario con una coppa di legno, sostenendo sia il Sacro Graal… ci sono buone speranze che mi organizzino una bella conferenza…

D’altronde, riguardo a Cultura, Como si e’ sempre dimostrata carente e poco attenta. Puntuale il commento dell’Assessore Gaddi, raggiunto dalla notizia in vacanza: “Tale lo sdegno per questo evento di cui chiedo scusa a Dell’Utri, cui va tutta la mia solidarieta’, a nome di Como”, e aggiunge “Rammaricato per il mancato uso della forza pubblica per sedare la contestazione”… Ma stride ancor di piu’ (per usare un eufemismo) la dichiarazione di Rinaldin (Consigliere Regionale del PdL) che paragona Dell’Utri a Matteotti… Un suo adepto, a un’ora di distanza dalla cacciata di Dell’Utri, urla “Squadristi!” a un gruppo di giovani, non organizzati, e non tesserati, che chiedevano in maniera piu’ che civile spiegazioni adeguate…

Intanto i giornali la sera stessa si riempiono di titoloni… proprio quello locale, “La Provincia di Como”, che dovrebbe avere inviati attenti conoscitori delle dinamiche cittadine, ricostruisce la vicenda in maniera incompleta, se non falsa (“i cori sempre piu’ alti hanno impedito al Senatore di continuare a parlare” – quando in verita’ non ha neanche aperto bocca… “L’associazione partigiani, i comunisti, ma anche alcune signore di una certa eta’ sono insorte” – dichiarazione evidentemente volta a minimizzare e screditare i numerosi e decisamente eterogenei contestatori), e con messaggini subliminali davvero poco “giornalistici” che fanno rabbrividire (“Dell’Utri scortato fuori dal tendone, dall’uscita principale. [ovvero l’unica uscita! ndr] i contestatori dietro di lui, la polizia a proteggerlo“…).

Questa penso sia la chiosa giusta, tratta da un articolo comparso sul Fatto Quotidiano, firmato da Gianni Barbacetto, che descrive cosi i contestatori: “Rigorosi ma pacifici. Nessun gruppo organizzato da catalogare come “estremisti dei centri sociali”, solo ragazze e ragazzi in t-shirt e canottierina, o cittadini più maturi, sorridenti e felici, per questo pomeriggio di sole in riva al lago di Como”.

Como insorge, di che portata sara’ la repressione?

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Intervista a Dell’Utri, prima del “fattaccio”: DA VEDERE!!!

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Video-Diario della contestazione:





This is real! Paura e delirio a Ramallah…

24 10 2009

Comaschi, cercate LEITMOTIV di ottobre!

a Como: Biblioteca Comunale-Birreria 35-Punto Einaudi-Casa del Disco-Libreria Mentana-Informa Giovani-Central Perk-Cioccolateria-Renata Music-Libraccio-Conservatorio-Libreria del Cinema-Cineplex
In provincia: Amandla – Cermenate e Libreria di Via Volta – Erba
Leitmotiv è stato inoltre distribuito nelle biblioteche di: Blevio-Brunate-Cernobbio-Lezzeno-Lipomo-Zelbio-Istituto di Storia Contemporanea Peretta-Liceo classico Alessandro Volta-ITIS Magistri Comacini-Società Archeologica di Como

Il numero di questo mese e’ dedicato alla “CITTA’ MURATA”, con storie e cronache dai diversi “muri” che si stagliano intorno a noi, in tutto il mondo…

leitmotiv

paura e delirio a ramallah -una storia quasi vera

birra. tantissima birra. era il mio compleanno e festeggiavo da solo, lontano migliaia di km da casa. birra. collezionavo bottiglie sul bancone. vuote. sulla prima ci avevo messo anche una candelina, incastrata nel collo. birra, quanta birra. ne finivo una, ne ordinavo un’altra, e nell’attesa fischiettavo nel contenitore vuoto. sempre la stessa  nota, cupa e sorda. nel bar pochi individui, anch’essi con una birra in mano, alcuni si passavano un narghilè. l’ambiente ne assorbiva l’odore dolciastro e il fumo intenso. ordinai l’ennesima birra. “this is the last one, we are closing” mi disse il barista dai baffi a sparviero e dalle erre pronunciate. brindai a me stesso, la tracannai d’un fiato e spensi la candelina. fuori l’oscurità mi avvolse. iniziai a camminare senza una direzione, perso in un dedalo di vicoli, tetri e silenziosi. vagavo mezzo ubriaco nel cuore della città vecchia, nel buio piú totale. nessun lampione in questa città, nessuna finestra illuminata. soltanto scheletri di palazzi mostruosi che invadevano le strade con arti di pietre e massi divelti, con occhi vuoti come abissi, e sagome di acciaio dalle forme più inquietanti che si allungavano gelide nel tentativo di metter fine alla mia passeggiata notturna. in giro neanche un’anima, ma d’altronde sa’yd mi aveva allertato: di notte nessuno e’ al sicuro tra le vie di ramallah. barcollando inciampavo nelle recenti macerie e nelle rovine passate, sprofondavo in crateri di terra esplosa, nelle impronte di antichi e pesanti giganti, e nei solchi dei più moderni e veloci cingolati. desolazione terrificante e squallore spettrale mi stavano per inghiottire. cercavo di correre via, ma come negli incubi di quando ero bambino, le mie ginocchia erano di gesso, addormentate e indipendenti, e mi costringevano in quella dimensione claustrofobica e delirante. la testa mi scoppiava. una corona di spine, souvenir del luogo, si conficcava nelle mie tempie. ma peggio ancora, la mia vescica pulsava a 180 di metronomo. dovevo assolutamente pisciare. come per incanto innanzi a me si palesò un altissimo muro che si stagliava contro il cielo plumbeo. avanzai fino a poterlo toccare e mi ci lasciai cadere contro. la mia fronte calda e madida di sudore contro il cemento freddo, e gli occhi fissi sulla parete. li volsi di lato con un lento e impercettibile movimento della testa. prima a sinistra, poi a destra. e vidi una muraglia infinita che si snodava sulla brulla terra assecondando i pendii come un lungo serpente di cui non si riusciva a vedere nè capo nè coda. senza spostare di un millimetro la mia fronte, che mi reggeva in una posizione vagamente eretta, e soprattutto utile alla causa, lo cercai nei pantaloni e lo tirai fuori. chiusi gli occhi e mi abbandonai alla sensazione di sollievo provocata da quel sibilo familiare. ma ad un tratto una forza misteriosa mi spinse indietro, facendomi a) perdere l’equilibrio e di conseguenza b) bagnare scarpe, mutande e pantaloni. fui sopraffatto da nubi di polvere e calcinacci, e al di là del muro un rumore assordante di motori rombanti e ruspe urlanti, e fari impazziti nella notte profonda. caddi a terra. terrorizzato strisciai indietro. il mostro mi veniva incontro! il muro stava avanzando! e nella mia direzione! mi misi in piedi e cominciai a correre, improvvisamente lucido e risvegliato dall’oblio, senza voltarmi indietro, per paura di diventare una statua di sale. corsi per minuti che mi parvero ore, rituffandomi nei vicoli dell’antico borgo che adesso rappresentavano l’unica via di salvezza. inciampai su qualcosa, forse era un pallone sgonfio, e caddi. gli oggetti persero i loro contorni e come in un repentino diminuendo tutto intorno a me scomparve. mi risveglió dal brutto sogno la nenia rauca del muezzin, il sole era già alto. mi ritrovai steso su una pila di tappeti, al fresco, in un piccolo bazar. qualcuno mi doveva aver trovato svenuto per strada. cercai il benefattore dentro il negozio, e non trovando nessuno andai a vedere fuori. e cosí lo vidi. ancora più alto di come mi era sembrato la notte prima. e poi vidi le ruspe, e i lunghi colli gialli delle gru. andai contro il muro e vi appoggiai la fronte come avevo fatto qualche ora prima. guardai di nuovo a destra, e poi a sinistra. e questa volta vidi che il lungo e mostruoso serpente di cemento era spezzato in più punti e che le sue squame e tasselli venivano spostati da braccia meccaniche. il muro stava ancora avanzando, e famelico mangiava la terra che si trovava davanti. ne rimasi sconvolto. ritornai a guardare fisso davanti a me la parete gelida e disumana, per tornare nel sogno. ma qualcosa mi distrasse. misi a fuoco. piccoli segni, che qualcuno aveva scritto con un pennarello nero.apposta per me.

“this is real”.








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