Quintetto Papageno on the road!

13 09 2014

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Il Quintetto Papageno è prossimo a pubblicare la prima opera discografica!

Sulla rivista Amadeus di Ottobre ci potrete trovare con uno splendido cd e ascoltare nei bellissimi quintetti di Taffanel, Respighi e Nielsen!

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Intanto un piccolo assaggio del disco….. buon ascolto e buona visione!





Vado o Resto?

9 11 2010
Finalmente una trasmissione intelligente, “Vieni via con me” di Fabio Fazio e Roberto Saviano, con ospiti davvero eccezionali: Benigni, Abbado, Vendola, e in qualche modo Falcone. Hanno dimostrato coraggio, hanno detto le cose come stanno, con convinzione e passione, con irriverenza e grazia, con profondita’ e rabbia!
Fili conduttori del programma, gli ELENCHI, e una domanda, “vado via, o resto qui?”.
Ripropongo gli elenchi piu’ siginificativi, in quanto alla risposta… mah…
e intanto rifletto sulla frase che piu’ mi ha colpito, e che, riferendosi a Gomorra di Saviano, piu’ o meno diceva cosi:
“Le favole non insegnano  ai bambini che i draghi esistono, quello lo sanno gia’…le favole insegnano che i draghi possono essere sconfitti” [Roberto Benigni]
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Alcune definizioni del popolo italiano
  • L’italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino ad ammirare chi se ne serve a suo danno (Giuseppe Prezzolini)
  • Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre (Winston Churchill)
  • Un popolo di eroi di santi di poeti di artisti di navigatori di colonizzatori di trasmigratori (Benito Mussolini)
  • Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati… (Ennio Flaiano)
  • Popolo di navigatori che sbarca il lunario (Leo Longanesi)
  • Gli italiani guadagnano netto, ma vivono lordo (Giuseppe Saragat)
  • Gli italiani sono fatti così: vogliono che qualcuno pensi per loro. E poi, se va bene va bene. Se va male, ecco che lo impiccano a testa sotto” (Mario Monicelli)

Finanziamenti pubblici ad alcuni istituti di cultura europei nel 2010

  • British Council (Gran Bretagna): 220 milioni di euro;
  • Goethe Institut (Germania): 218 milioni di euro;
  • Instituto Cervantes (Spagna): 90 milioni di euro;
  • Instituto Camoes (Portogallo): 13 milioni di euro;
  • Alliance Française (Francia): 10,6 milioni di euro;
  • Società Dante Alighieri (Italia): 1,2 milioni euro…che l’anno prossimo diventeranno probabilmente 600 mila euro.

Dichiarazioni dei ministri della cultura europei in merito ai tagli alla cultura

  • Bernd Neumann, Germania: “è proprio in tempi di crisi che si deve lottare per non fare tagli alla cultura perché è il valore e il fondamento che dobbiamo mantenere”
  • Frédéric Mitterrand, Francia: “…La cultura è una risorsa, un aiuto all’orientamento. E io lavoro perché lo sia sempre di più.”
  • Angeles Gonzales-Sinde, Spagna: “Lo stimolo alle industrie culturali è cruciale per l’uscita dalla crisi se si tiene conto che la cultura fornisce il 4 per cento del pil spagnolo e dà lavoro a più di 800 mila persone”
  • Sandro Bondi, ministro italiano della Cultura: “Non vado a chiedere l’elemosina a Tremonti”.
  • Giulio Tremonti, ministro dell’economia: “Fatevi un bel panino con la Divina Commedia”.

Motivi per cui è sbagliato fare tagli alla cultura (legge Claudio Abbado)

  • La cultura arricchisce sempre
  • La cultura permette di superare tutti i limiti
  • chi ama la cultura desidera conoscere tutte le culture e quindi è contro il razzismo
  • la cultura, quindi anche la musica, è ascolto, che è la base del vivere civile e del pluralismo. (Nelle orchestre con cui faccio musica, come ad esempio nell’Orchestra Mozart a Bologna, i musicisti vengono da tutta l’Europa. Alle prove parliamo diverse lingue, ma spesso bastano solo degli sguardi e il sapersi ascoltare l’uno con l’altro)
  • la cultura rende anche economicamente
  • la cultura è contro la volgarità e permette di distinguere tra bene e male
  • la cultura permette di smascherare sempre i bugiardi
  • la cultura è lo strumento per giudicare chi ci governa
  • la cultura è libertà di espressione e di parola
  • la cultura salva (sono stati la musica e i miei figli che mi hanno aiutato a guarire dalla malattia)
  • la cultura porta valori sempre e comunque positivi, soprattutto ai giovani
  • con la cultura si sconfigge il disagio sociale delle persone, soprattutto dei giovani, il loro  sentirsi persi e disorientati
  • la cultura è riscatto dalla povertà (in Venezuela, non certo un paese ricco come l’Italia, José Antonio Abreu ha organizzato un sistema che in trent’anni ha insegnato la musica a 400.000 bambini e ragazzi, spesso salvandoli dalla droga, dalla violenza e dando loro un’opportunità di vita)
  • cultura è far sì che i nostri figli possano andare un giorno a teatro per poter vivere la magia della musica (come feci quando avevo sette anni e una sera alla Scala decisi di riprodurre un giorno quella magia…)
  • la cultura è un bene comune e primario, come l’acqua: i teatri, le biblioteche, i musei, i cinema sono come tanti acquedotti.
  • la cultura è come la vita, e la vita è bella!




Un albero per Abbado al S.Orsola di Bologna

4 11 2009

Questa mattina il maestro Claudio Abbado ha ricevuto in regalo un albero. L’originale omaggio è stato fatto al maestro dal Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, per ringraziarlo della sua attività di direttore artistico dell’Orchestra Mozart, impegnata in progetti musicali dedicati ai bambini

guarda il servizio televisivo

Mancava a Claudio Abbado, in una carriera stracolma di premi e riconoscimenti internazionali, un albero in regalo. A colmare la lacuna ci ha pensato l’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Motivo, festeggiare, con qualche mese di ritardo il suo compleanno e ringraziare il maestro in qualita’ di direttore artistico dell’orchestra Mozart, impegnata in alcuni progetti musicali dedicati ai piu’ piccoli all’interno del Dipartimento pediatrico della struttura. D’altronde, ”la musica e’ la migliore terapia per i bambini”, ha sottolineato Abbado subito dopo aver scoperto una targa di fronte al corbezzolo piantato in suo onore in un giardino dell’ospedale. A ricordare l’attivita’ dell’orchestra e’ stato Mattia Petrilli, giovane flautista dell’ensemble: ”I bambini arrivano impauriti e si nascondono dietro alla gonna della mamma, poi quando iniziamo a suonare si dimenticano della loro sofferenza e anche il nostro umore rifiorisce”, ha raccontato il musicista. Parole ”commoventi” anche secondo Abbado e che hanno strappato un applauso sentito ai presenti, tra cui il direttore dell’ospedale Augusto Cavina, il presidente dell’orchestra Fabio Roversi Monaco e i rappresentanti dei genitori dei piccoli pazienti che all’interno del progetto hanno potuto a loro volta divertirsi a suonare e a dirigere l’orchestra. [ANSA]

In una carriera che definire ricca di premi e riconoscimenti internazionali è poco, il maestro Claudio Abbado forse non aveva ancora ricevuto un albero in regalo. 90mila alberi sono anche l’insolito cachet che il maestro Abbado ha chiesto al Comune di Milano per tornare alla Scala. Ed ecco che l’originale e simbolico riconoscimento gli è stato donato questa mattina dal Policlinico Sant’Orsola di Bologna che ha piantato in suo onore un corbezzolo in uno dei giardini della struttura ospedaliera. Un’occasione per festeggiare, seppur con qualche mese di ritardo, il compleanno del maestro, e ringraziarlo per l’attività di direttore artistico dell’orchestra Mozart, impegnata in progetti musicali dedicati ai più piccoli all’interno del Dipartimento pediatrico della struttura. Mattia Petrilli, giovane flautista dell’ensemble, ha ricordato con parole commoventi che ”I bambini arrivano impauriti e si nascondono dietro alla gonna della mamma, poi quando iniziamo a suonare si dimenticano della loro sofferenza”. [Giada Guida per Telesanterno]

L’obiettivo di “Tamino” e’ l’utilizzo della musica a fini terapeutici, per frenare le ansie, le tensioni, le preoccupazioni
dei bambini degenti e dei loro familiari, riempiendo gli spazi vuoti in ospedali con attivita’ ludiche e creative, possibilmente
partecipate. “La migliore medicina e’ la musica – conferma Mattia Petrilli, flautista dell’orchestra Mozart -, prima dei concerti i bambini entrano con la flebo o attaccati alla gonna dei genitori, con aria triste e afflitta. Quando iniziamo a suonare, si crea come una magia. I volti dei bambini si illuminano. Diamo poi loro la possibilita’ di toccare gli strumenti, di provarli. Da quest’anno, poi, li chiamiamo a dirigere l’ensemble davanti ai genitori, agli altri pazienti e agli infermieri. Cosi’ possono esprimersi”. [www.genitori.it]






L’Aquila: ricostruzione sadomaso

25 10 2009

Conservatorio, a L’Aquila buttato il progetto gratuito. Per la ricostruzione si era offerto l’architetto giapponese Ban

Il progetto era pronto. Ed era gratuito. I soldi per realizzarlo c’erano. Berlusconi ha sbandierato il plastico davanti alle telecamere assieme al suo omologo giapponese Taro Aso durante il G8 e alla festa organizzata nella caserma di Coppito. Poi, silenzio. Nessuna spiegazione ufficiale. Tante cose dette poi negate. Stiamo parlando del progetto per la ricostruzione del Conservatorio dell’Aquila dell’architetto giapponese Shigeru Ban, studio a Tokio, New York e Parigi, docente dell’Università Kei, membro del Voluntary Architects Network, famoso nel mondo per le sue ricerche nel campo delle tensostrutture. Progetto, costato all’architetto Ban ben 5 mesi di lavoro, che prevedeva oltre 1000 posti, da realizzare con oltre 500 mila euro messi a disposizione dall’ambasciata giapponese e i restanti 500 mila frutto di fondi raccolti personalmente dall’architetto attraverso fondazioni e gruppi finanziari in Europa e nel mondo. Un progetto definito, anche dal direttore del Conservatorio Bruno Carioti “straordinario, all’avanguardia”. Un progetto, presentato ufficialmente il 7 luglio da Ban assieme al primo ministro giapponese, a Palazzo Chigi, che avrebbe dato all’Aquila una risonanza mondiale, altro che G8. Contrariamente a quanto sostenuto dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, (“Non abbiamo visto una lira dei soldi promessi”) non avrebbe richiesto l’impiego di soldi pubblici. “Un mistero”, esclama il direttore Carioti. “Ho appreso solo oggi che sono iniziati i lavori per la realizzazione di un prefabbricato abitativo modulare scolastico Msp. Pensate che Ban, all’indomani del sisma del 1995 a Kobe, in alternativa alle tendopoli, ideò una soluzione progettando abitazioni di 16 metri quadri con pareti fatte con tubi di cartone e fondazioni di cassette per bottiglie di birra riempite con sabbia. Inoltre è stato uno dei progettisti delle Torri Gemelle”. Tutto sembrava pronto, l’area espropriata. Ma al dunque è stata bandita una gara e l’appalto assegnato ad una ditta di carpenteria metallica, che avrebbe avuto la meglio grazie a un forte ribasso praticato sul prezzo di partenza, a fronte di bassissime garanzie ambientali e acustiche. A Parigi, nello studio dell’architetto Ban, che ora si trova a Tokio, risponde al telefono il suo più stretto collaboratore, il trentaduenne architetto italiano Alessandro Marcello Boldrini, che si dice esterrefatto per il comportamento del premier, dell’onorevole Bertolaso e del sindaco dell’Aquila. “Ban aveva messo a disposizione la sua equipe, il governo giapponese aveva stanziato i fondi, abbiamo lavorato per mesi, venivamo a L’Aquila e i referenti istituzionali non si facevano trovare. Anche alle richieste dell’ambasciata giapponese in Italia non sono seguite risposte. Mio padre mi ha detto di aver letto sul Fatto Quotidiano che Bertolaso si è lamentato dei soldi promessi non arrivati, ma non è così. Noi avevamo donato tutto. Una occasione perduta. Peccato”. Per L’Italia, ovviamente. E una pessima figura. Che farebbe il paio con quella della Germania, che lamenta di non essere stata messa nella condizione di devolvere la sua donazione. Ma perché ad un progetto di tale rilevanza e per giunta gratuito si è preferito un prefabbricato Msp da pagare che non offre alcuna garanzia, né in termini ambientali né di acustica? Questa è la domanda a cui il dipartimento della Protezione civile ha tentato di rispondere maldestramente, dicendo che gli unici soldi certi sarebbero stati quelli garantiti dal governo giapponese. Ma così non era, come ha confermato il collaboratore dell’architetto Ban, che con lui ha inviato il progetto alle più importanti fondazioni e gruppi finanziari in Europa e nel Mondo che avevano accettato di finanziarlo.

[Da Il Fatto Quotidiano del 23/10/2009]

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Che schifo… siamo alle solite! Uno dei piu’ grandi e innovativi architetti del mondo viene a costruire in Italia gratuitamente… uno spazio per la cultura, per l’istruzione, per la musica… e l’Italia cosa fa? invece di dire grazie e baciarsi i gomiti, COSA FA???!!! appalta a chissa’ quale ditta di carpenteria metallica (mi piacerebbe scoprire a CHI hanno appaltato, per NON stupirmi ancora una volta), per tirar su chissa’ quando e chissa’ come una SICURA bruttura architettonica (scusate la sfiducia, ma mi sembra alquanto realistica)… non ci siamo proprio! Sono andato a suonare a L’Aquila con Claudio Abbado e la Mozart – e come noi tanti altri -, ci siamo battuti in questi mesi in una direzione positiva, di rilancio, spessore, innovazione, arte, onesta’, eco-sostenibilita’… e poi leggo questa notizia… che mi colpisce e ferisce profondamente. Peccato. Ma soprattutto Vergogna!!!

Shigeru Ban, maestro della leggerezza e del riciclaggio ecologico, e’ famoso soprattutto per le sue ricerche nel campo delle tensostrutture, specialmente nella loro realizzazione attraverso materiali economici come il cartone o il bamboo. Ha inoltre progettato particolari edifici residenziali, costruiti con metodi e materiali tradizionali, ma con alcune caratteristiche originali: tubi di cartone usati come pilastri, travi, pareti… per case, chiese, musei. L’uso di carta e cartone, materiali non convenzionali in ambito di design e architettura, lo rendono uno dei giovani architetti più in vista sulla scena internazionale. Il suo nome figurava tra quelli dei progettisti di uno dei due progetti finalisti per la ricostruzione del World Trade Center di New York. L’opera di Shigeru Ban richiama non solo la sperimentazione architettonica, ma anche il valore concreto dei programmi di riciclo di carta e cartone e di tutela dell’ambiente. Divenne popolare in Giappone nel 1995, quando disegnò e realizzò, su larga scala, abitazioni economiche e di rapido montaggio per i terremotati di Kobe, impiegando come materia prima essenziale tubi realizzati con carta riciclata. Per la realizzazione delle sue opere egli avvolge, con dei collanti naturali, della carta riciclata attorno un tubo di alluminio. Una volta seccata la carta, il tubo di alluminio si sfila e le colonne di carta vengono trattate con cera per renderle impermeabili. Con quegli stessi materiali di base, interamente riciclabili, Shigeru Ban realizza anche pezzi di design. Minimalismosperimentazionesostenibilità sono le costanti entro le quali si muove la ricerca di Shigeru Ban, in netta posizione antitetica rispetto alla declinazione hi-tech di molta architettura contemporanea.

Expo di Hannover 2000

Expo di Hannover 2000





Abbado e la Mozart a L’Aquila

16 06 2009




Abbado e la Mozart a Firenze contro lo sfruttamento del lavoro minorile

10 06 2009

 

Claudio Abbado – Orchestra Mozart

Firenze, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino 

Concerto per la Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile

 

I bambini crescono in un mondo di contrasti estremi. Molti frequentano scuole piu’ o meno adeguate, godono della sicurezza delle proprie famiglie, si preparano per un domani che li vedrà lavoratori qualificati, assaporano la gioia di affermarsi, posseggono le energie per far fronte alle sfide e crescono con la conoscenza e le abilità necessarie a gestire una società complessa e globalizzata. Altri bambini vivono in un mondo parallelo senza gioco o sogni per un futuro migliore. Bambini venduti come schiavi, costretti a portare armi in guerre e conflitti che non sanno comprendere, forzati a lavorare fin dalla piu’ giovane età in condizioni pericolose, bambini derubati dal diritto di autorealizzarsi, esposti al rischio della propria salute e spesso della vita. Nel mondo lavorano almeno 218 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e i 17 anni. Di questi sono circa 126 milioni quelli nella fascia di età tra i 5 e 14 anni impiegati in lavori pericolosi che vivono in situazioni di sfruttamento e abuso. Sono bambini senza infanzia cui viene negato il diritto alla scuola. Lavorano in miniera, in agricoltura, nelle industrie per la lavorazione di prodotti destinati all’esportazione. Sono sfruttati nella prostituzione, per la produzione e il traffico delle droghe o per altre attività illegali. Spesso vengono separati o sottratti alle famiglie e privati d’affetto.

Lo sfruttamento dei minori è unanimamente condannato ma universalmente praticato e politicamente tollerato e richiede una urgente e responsabile presa di coscienza. Porre fine allo sfruttamento del lavoro minorile oggi è possibile perchè le risorse e gli strumenti giuridici necessari per la sua abolizione sono disponibili. L’appello è rivolto a chi ha facoltà di denunciare, informare, educare per rompere il muro di indifferenza che perpetua il fenomeno. La Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile quest’anno evidenzia la condizione delle bambine e celebra il decimo anniversario dell’adozione della Convenzione n. 182 che sollecita urgenti misure per la proibizione e l’eliminazione delle forme peggiori di sfruttamento.

La prestigiosa musica dell’Orchestra Mozart diretta dal Maestro Claudio Abbado è la preziosa e forte espressione di solidarietà che Firenze, dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, invia a tutti i bimbi cui sono negati i diritti fondamentali e costituisce un universale appello alle istituzioni e alla società civile per una presa di coscienza del problema. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO – visita il sito) esprime alto apprezzamento e il piu’ vivo ringraziamento al Maestro Claudio Abbado, all’Orchestra Mozart e al Dr. Francesco Giambrone per voler celebrare la Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile nel novantesimo anniversario della nascita della Organizzazione.

(da www.orchestramozart.com)

 





Nasce “Musicisti Senza Frontiere”!

1 06 2009

 

 

Alessio Allegrini

(ANSA) – ROMA, 20 maggio – E’ nato ‘Musicisti senza frontiere’, un movimento a difesa dei diritti umani fondato dalle associazioni musicali di varie parti del mondo. Hanno gia’ aderito decine di musicisti appartenenti ad alcune delle maggiori orchestre internazionali. Inoltre e’ stato costituito un comitato d’onore in cui figurano tra gli altri Claudio Abbado, Martha Argherich, Giorgio Battistelli. Lanciato dal movimento un manifesto per la diffusione attraverso la musica dei punti principali dei diritti umani.

 

Claudio Abbado

(GiornaleDellaMusica) – “Musicisti senza frontiere” è un movimento autogestito di musicisti, nato nei mesi scorsi e già presente in molte parti del mondo, dal Giappone al Venezuela e alla Palestina; ora grazie a Alessio Allegrini, primo corno dell’Orchestra di Santa Cecilia, e a Guido Barbieri, critico musicale, è arrivato anche in Italia. Rispetto ai confratelli stranieri il movimento italiano ha la caratteristica di essere formato da musicisti d’estrazione prevalentemente classica, provenienti da alcune delle maggiori orchestre italiane ed europee e tutti animati dall’intenzione di mettere la musica “d’arte” al servizio della “cultura” dei diritti umani. Il sogno è costituire tante Human Rights Orchestra nei vari paesi e poi gruppi, ensembles e orchestre da camera. Recentemente una grande Human Rights Orchestra nippo-italo-palestinese ha già suonato a Osaka. A Cagliari una Human Rights Orchestra in Sardegna ha suonato per il diritto all’istruzione. Sullo stesso tema nel prossimo luglio la prima Human Rights Orchestra in Italy parteciperà a un intero festival a Como e dintorni. Sono in programma un concerto a Lampedusa per i diritti dei migranti, un festival tra le rovine di Gaza, un concerto in Giappone per l’anniversario della bomba su Hiroshima e molto altro.

 

Daniel Barenboim

(ilGiornale.it) – “Musicisti senza frontiere” per la difesa dei diritti umani. E’ un movimento appena nato – presentato il 20 maggio a Palazzo Madama nella sala Caduti di Nassiriya (Roma) – il cui scopo principale è tutto nella sua denominazione. E’ un movimento trasversale, nazionale e internazionale, che vuole coinvolgere il numero più alto possibile di musicisti. Nel comitato d’onore figurano personaggi del calibro di Claudio AbbadoAntonio Abreu,Martha ArgherichDaniel BarenboimGiorgio BattistelliJulian FuferHelene GrimaudDiego Matheuz. Dunque anche la musica, dopo il teatro, scende in campo. In questo caso si tratta di un gruppo di musicisti che he deciso di mettere il potenziale della pr

opria arte a disposizione di regole e diritti riconosciuti dalle Nazioni Unite nel 1948. In un manifesto, di cui è  stata data lettura nel corso dell’incontro, si afferma che “la musica, la poesia, la letteratura, il teatro, le arti visive, la danza, possiedono un formidabile potere in grado di creare la diffusione e la circolazione delle idee”. In particolare, “la musica, grazie alla sua capacità di parlare senza parole, possiede un potere maggiore…”. Presto, per tradurre subito le parole in fatti, nascerà un’orchestra, la “Himan Rughtd Orchestra”, un strumento di intervento nelle campagne per l’affermazione e la difesa dei diritti umani. Non avrà un direttore stabile, né elementi fissi, verrà formata di volta in volta da musicisti volontari. Ogni concerto sarà un’occasione per eseguire pagine musicali “storiche e contemporanee, senza confini come di diritti umani richiedono”. 

Ramzi Aburedwan

Alla giornata di presentazione hanno parteciparto Shizuo Matsumoto, docente alla Ryukoku Universty di Shiga (Giappone), Alessio Allegrini, primo corno della Lucerne Festival Orchestra dell’Orchestra Mozart e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ramzi Aburedwan, viola e presidente dell’associazione Al Kamandjati di Ramallah, Johanee Jesus Gonzales Seijas, primo contrabbasso dell’orchestra Mozart di Bologna, e Guido Barbieri, critico musicale.

 

Prossimo concerto della Human Rights Orchestra

Colico, Lago di Como: 25 luglio 2009, Festival Musica sull’Acqua

per info e biglietti cliccare qui








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